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Più Terre nell’Universo del futuro

La Terra è nata molto presto nel contesto della storia cosmica. È quanto emerge da un recente studio teorico secondo cui solo l’8 percento dei pianeti potenzialmente abitabili erano presenti nell’Universo quando si originò il nostro Sistema Solare 4,6 miliardi di anni fa. La nascita di nuovi pianeti continuerà ancora anche quando tra 6 miliardi di anni circa il Sole si troverà alla fine del suo ciclo vitale. In altre parole, la maggior parte di quei pianeti, stiamo parlando del 92 percento, si deve ancora formare. I risultati di questo studio, le cui conclusioni sono basate sui dati raccolti dalle osservazioni realizzate con il telescopio spaziale Hubble e col satellite Kepler, sono riportati su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Continua a leggere Più Terre nell’Universo del futuro

Kepler-452b, una scoperta nata per caso

È passato esattamente un mese da quando la NASA ha annunciato la scoperta di un pianeta “gemello della Terra”, notizia che ha avuto come di consueto la sua eco mediatica che ha fatto il giro del web e dei media tradizionali. Analizziamo più da vicino come si è arrivati ad una tale scoperta i cui risultati sono riportati su Astronomical Journal. Continua a leggere Kepler-452b, una scoperta nata per caso

Il mistero delle dune e degli oceani cosmici

Una serie di simulazioni condotte da un gruppo di ricercatori del Tokyo Institute of Technology e della Tsinghua University indicano che in termini di contenuto d’acqua i pianeti di tipo terrestre si trovano molto più facilmente attorno alle stelle di tipo solare anzichè attorno alle stelle di massa inferiore che sono attualmente i principali oggetti di studio. Continua a leggere Il mistero delle dune e degli oceani cosmici

Rotazione asincrona nella zona abitabile

Uno studio condotto da un gruppo di astrofisici del Canadian Institute for Theoretical Astrophysics (CITA) e del Centre for Planetary Sciences dell’Università di Toronto suggerisce che sui pianeti extrasolari che risiedono nella zona abitabile in orbita attorno a stelle di piccola massa, l’acqua potrebbe esistere allo stato liquido e perciò essi sarebbero più adatti ad ospitare forme di vita rispetto a quanto ipotizzato in precedenza. Continua a leggere Rotazione asincrona nella zona abitabile

Identificati otto esopianeti dai ‘riccioli d’oro’

Gli astronomi hanno annunciato di aver trovato 8 nuovi esopianeti nella cosiddetta zona di “Goldilocks” che orbitano ad una distanza dalla propria stella dove l’acqua può esistere allo stato liquido. Questa scoperta raddoppia il numero di quei pianeti di piccole dimensioni, il cui diametro è circa due volte quello terrestre, che gli scienziati ritengono possano esistere nella zona abitabile. Tra questi 8 corpi celesti, i ricercatori ne hanno identificato 2 che sono molto simili alla Terra rispetto a tutti quelli che sono stati trovati fino ad oggi. I risultati di questo studio sono stati presentati al 225° meeting dell’American Astronomical Society (AAS).

CfA: Eight New Planets Found in “Goldilocks” Zone

arXiv: Validation of Twelve Small Kepler Transiting Planets in the Habitable Zone

L’influenza della rotazione planetaria sull’abitabilità

Esistono quasi 2000 esopianeti confermati anche se la maggior parte di essi sono giganti gioviani che presentano ambienti decisamente inospitali. Nonostante ciò, la missione del satellite Kepler ha permesso di identificare una manciata di pianeti rocciosi, più piccoli, che sono presenti nella cosiddetta zona abitabile e, forse, potrebbero ospitare ambienti più adatti allo sviluppo di qualche forma di vita biologica.

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Il futuro della spettroscopia per lo studio delle atmosfere planetarie

La scoperta di nuovi esopianeti ha il potenziale di offrire all’umanità un impatto mediatico sempre più importante mai come prima nella storia dell’astronomia. L’obiettivo primario rimane comunque la ricerca della vita oltre la Terra.  Continua a leggere Il futuro della spettroscopia per lo studio delle atmosfere planetarie

L’importanza degli oceani per la vita aliena

Alcuni ricercatori della University of East Anglia (UEA) hanno condotto una serie di studi allo scopo di capire come si può sviluppare la vita sugli altri pianeti. I risultati suggeriscono che gli oceani rappresentano un fattore di vitale importanza per caratterizzare le condizioni climatiche sui pianeti simili alla Terra.

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La Terra apparirebbe abitabile vista da ET?

A zoomed-in image of Earth from the perspective of NASA’s Lunar Crater Observation and Sensing Satellite (LCROSS). The small dot below it is the Moon. Credit: NASA Ames

Anche quando un mondo alieno così distante ha le carte in regola per essere potenzialmente abitabile, cioè ha le dimensioni della Terra e si trova nella zona di abitabilità, trovare evidenze di forme di vita risulta ancora complicato in quanto l’attuale tecnologia non è in grado di distinguere gli eventuali “segni di vita”. Ma se miglioriamo gli strumenti è probabile che essi aiutino, in qualche modo, gli astronomi quando i telescopi di nuova generazione saranno pronti tra qualche decennio (vedasi E-ELT, una cerimonia inaugurale col ‘botto’ATLAST, un gigantesco ‘occhio’ nello spazio). Continua a leggere La Terra apparirebbe abitabile vista da ET?

Gliese 832c, una super-Terra vicina potenzialmente abitabile

Artistic representation of the potentially habitable exoplanet Gliese 832 c as compared with Earth. Gliese 832 c is represented here as a temperate world covered in clouds. The relative size of the planet in the figure assumes a rocky composition but could be larger for a ice/gas composition. Credit: PHL @ UPR Arecibo.

Un gruppo internazionale di astronomi guidati da Robert A. Wittenmyer della University of New South Wales (UNSW) in Sydney, Australia riportano la scoperta di una nuova super-Terra potenzialmente abitabile nel sistema stellare Gliese 832, una nana rossa nella costellazione della Gru che si trova relativamente vicina, 16 anni-luce. La stella è già nota perchè ospita un oggetto gioviano freddo, Gliese 832b, che è stato scoperto nel 2009. Si aggiorna così il catalogo degli esopianeti che potrebbero ospitare eventuali forme di vita aliena, Habitable Exoplanets Catalog, che contiene 23 oggetti interessanti.

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