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Kepler-452b, una scoperta nata per caso

È passato esattamente un mese da quando la NASA ha annunciato la scoperta di un pianeta “gemello della Terra”, notizia che ha avuto come di consueto la sua eco mediatica che ha fatto il giro del web e dei media tradizionali. Analizziamo più da vicino come si è arrivati ad una tale scoperta i cui risultati sono riportati su Astronomical Journal. Continua a leggere Kepler-452b, una scoperta nata per caso

Kepler-10c, scoperta una ‘mega-Terra’

The newly discovered “mega-Earth” Kepler-10c dominates the foreground in this artist’s conception. Its sibling, the lava world Kepler-10b, is in the background. Both orbit a sunlike star. Kepler-10c has a diameter of about 18,000 miles, 2.3 times as large as Earth, and weighs 17 times as much. Therefore it is all solids, although it may possess a thin atmosphere shown here as wispy clouds. David A. Aguilar (CfA)

Gli astronomi hanno annunciato di avere scoperto un nuovo tipo di esopianeta, un mondo roccioso che pesa quasi venti volte la Terra. Secondo alcuni teorici, un tale corpo celeste non dovrebbe esistere poichè nulla di così pesante sarebbe in grado di catturare il gas idrogeno e trasformarsi in un gigante gassoso simile a Giove. Questa mega-Terra è quasi interamente solida e molto più grande rispetto alle super-Terre finora trovate.

CfA: Astronomers Find a New Type of Planet: The “Mega-Earth”

arXiv: The Kepler-10 planetary system revisited by HARPS-N: A hot rocky world and a solid Neptune-mass planet

 

55 Cancri-e, il pianeta di diamante

Illustrazione del pianeta 55 Cancri-e.
Credit: Yale University

Grazie ad una serie di osservazioni condotte da un gruppo di ricercatori della Yale University, è stato possibile identificare un nuovo pianeta roccioso che ha circa due volte le dimensioni della Terra e che possiede una caratteristica peculiare: la sua superficie è ricoperta di diamante.

“Si tratta della nostra prima scoperta relativa ad un pianeta roccioso che ha una composizione chimica differente rispetto a quella del nostro pianeta” dichiara Nikku Madhusudhan. “A differenza della superficie terrestre che è ricoperta da oceani e da rocce granitiche, la superficie di questo pianeta è costituita da grafite e diamante”. Denominato con la sigla 55 Cancri-e, il pianeta ha un diametro pari a circa due volte quello terrestre e una massa otto volte più grande, perciò può essere considerato una super-Terra. Si tratta di uno dei cinque pianeti extrasolari che orbitano attorno alla stella 55 Cancri, distante 40 anni-luce nella costellazione del Cancro. Tra le sue caratteristiche peculiari è da notare il suo periodo orbitale: il suo anno dura appena 18 ore. Inoltre, la temperatura del pianeta è alquanto elevata, quasi 4000 gradi Fahrenheit, perciò è da escludere una sua eventuale abitabilità. Dalle analisi spettroscopiche è stato osservato che la stella 55 Cancri è principalmente costituita da carbonio anziché da ossigeno da cui deriva la principale composizione chimica del pianeta durante la sua formazione. Inoltre, i dati indicano che sul pianeta non esiste acqua e che la sua superficie è ricoperta da ferro, silicati, grafite e circa un terzo della sua massa (cioè tre masse terrestri) è composto di diamante. Per confronto, l’interno della Terra è ricco di ossigeno e scarso di carbonio. L’identificazione di una super-Terra ricca di carbonio suggerisce che gli esopianeti rocciosi non possono essere più considerati simili alla Terra, cioè caratterizzati da elementi chimici, da una struttura interna, da atmosfere o da una biologia simile a quelle del nostro pianeta. Questa scoperta apre comunque una nuova finestra verso lo studio dei processi geochimici e geofisici dei pianeti alieni simili alla Terra. Si tratta certamente di uno dei tanti esempi di pianeti extrasolari che ci attendono nella corsa verso l’esplorazione delle stelle vicine e, forse, rappresenta una nuova classe di pianeti composti principalmente di diamante.

ArXiv: A Possible Carbon-rich Interior in Super-Earth 55 Cancri-e