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Le stelle di tipo delta Scuti sono magnetiche

Una serie di osservazioni spettropolarimetriche realizzate mediante il Canada-France-Hawaii Telescope (CFHT) situato nelle Hawaii hanno permesso a Coralie Neiner dell’Observatoire de Paris (LESIA/CNRS/UPMC/Université Paris Diderot) e a Patricia Lampens del Royal Observatory of Belgium di scoprire il primo campo magnetico in una stella di tipo delta Scuti. Si tratta di una classe di stelle variabili alcune delle quali mostrano delle caratteristiche distintive che sono associate a un secondo tipo di pulsazione. La scoperta ha delle implicazioni importanti per comprendere gli strati più interni di questa classe di oggetti celesti. Lo studio è pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Continua a leggere Le stelle di tipo delta Scuti sono magnetiche

La NASA interessata al telescopio del PAM per lo studio degli asteroidi pericolosi

Sempre più suscita interesse da parte della comunità scientifica internazionale il Parco Astronomico delle Madonie che sorgerà in Sicilia, presso Isnello (PA), i cui lavori sono in stato avanzato di realizzazione. Dopo l’Agenzia Spaziale Europea, l’Action Team on Near-Objects delle Nazioni Unite, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali, l’Università di Pisa, anche la NASA ha espresso grande interesse alle attività di ricerca che saranno rese possibili a Isnello con la collocazione del telescopio di 1m “a grande campo”, uno strumento di forte innovazione con il quale sarà possibile avviare ricerche  avanzate in vari campi dell’Astronomia. Continua a leggere La NASA interessata al telescopio del PAM per lo studio degli asteroidi pericolosi

Quale sarà il destino di V445 Puppis?

La lettera “V” nella sigla di V445 Puppis sta ad indicare che si tratta di una stella variabile situata nella costellazione della Poppa, non estremamente brillante, anche se è caratterizzata da una curva di luce complessa, con un periodo caratteristico pari a 15,5 ore. Secondo uno studio recente, V445 Puppis si troverebbe in una fase dell’evoluzione stellare che la porterebbe verso una supernova di tipo Ia.

Nel Dicembre 2000 V445 è diventata una stella nova, anche se le eruzioni stellari sono cominciate nei primi giorni di Novembre in cui il picco di luminosità ha raggiunto il massimo verso la fine dello stesso mese. Il sistema stellare si presume sia composto da una nana bianca e una stella compagna evoluta, perciò si ritiene che la fase di nova sia considerata come la spiegazione più appropriata per spiegare il sistema stellare. Tuttavia, non si è trattato di una normale fase di nova dato che le analisi spettroscopiche hanno mostrato una mancanza di elio che è caratteristica delle novae. Gli astronomi hanno, invece, osservato righe di ferro, calcio, carbonio, sodio e ossigeno che rappresentano i “segnali” associati ad una probabile esplosione. La stella è diventata successivamente sempre più debole oscurata dai resti delle eruzioni superficiali che raffreddandosi hanno formato un disco di polveri. Oggi, la stella è completamente oscurata almeno nella parte visibile dello spettro. La struttura appare bipolare e altre osservazioni suggeriscono che esiste una ulteriore componente lungo la linea di vista che rende la struttura a forma di ciambella. In più c’è da dire che la rapida perdita di massa potrebbe aver modificato l’interazione gravitazionale tra le due stelle facendo sì che la compagna sia stata espulsa dal sistema binario precludendo così la possibilità che in futuro si abbia una supernova. Insomma la conclusione è che V445 Puppis non sembra essere una buona candidata per diventare una supernova dato che le sua attività di eruzione, un pò prematura, avrebbe modificato, per così dire, il suo percorso evolutivo.

ArXiv: The progenitor and remnant of the helium nova V445 Puppis