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NGC 3227, l’emissione di radiazione multipla del buco nero centrale

Grazie ad una serie di osservazioni nella banda dei raggi-X riguardanti il buco nero supermassiccio nella galassia NGC 3227, Hirofumi Noda del RIKEN Nishina Center for Accelerator-Based Science e colleghi sono stati in grado di rivelare vari processi multipli che sono responsabili delle emissioni di radiazione. I risultati di questo studio sono pubblicati su Astrophysical Journal. Continua a leggere NGC 3227, l’emissione di radiazione multipla del buco nero centrale
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SDSS III, la più grande mappa del cielo in 3D

Il programma scientifico Sloan Digital Sky Survey III (SDSS-III) ha prodotto la più grande mappa tridimensionale di galassie massicce e buchi neri distanti mai realizzata. La mappa fornisce la posizione e la distanza di oltre un milione di galassie e copre un volume totale equivalente a quello di un cubo di lato pari a 4 miliardi di anni-luce.

“Volevamo prendere quanto più volume di cielo possibile in modo da capire come sta accelerando l’espandendo dell’Universo”  spiega Daniel Eisenstein dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics e direttore del programma. La mappa si basa principalmente sulla DR9 (Data Release 9) che contiene i dati dei primi due anni di una survey  programmata nel corso di sei anni. La DR9 include le immagini di 200 milioni di galassie e contiene 1,35 milioni di spettri galattici che forniscono una informazione molto importante in termini della terza dimensione permettendo agli astronomi di misurare le distanze a cui si trovano gli oggetti. “Un altro scopo del progetto è creare un catalogo che sia utilizzato per lungo tempo dagli astronomi” dichiara Michael Blanton della New York University e a capo progetto della Data Release 9. Il catalogo contiene inoltre i nuovi dati della SDSS-III Baryon Oscillation Spectroscopic Survey (BOSS) che misurerà la posizione di galassie massicce fino a distanze dell’ordine di 6 miliardi di anni-luce e quella di quasar e di buchi neri giganti fino a 12 miliardi di anni-luce. Grazie a queste enormi mappe astronomiche, gli scienziati sono in grado di ricostruire la storia dell’Universo nel corso degli ultimi 6 miliardi di anni e quindi di ottenere maggiori indizi sulla materia scura e sull’energia scura, i due più grandi enigmi della moderna cosmologia a cui si spera, grazie anche a questi dati, di dare delle risposte (vedasi Enigmi Astrofisici).

More info : SDSS-III Blog

ArXiv: The Ninth Data Release of the Sloan Digital Sky Survey: First Spectroscopic Data from the SDSS-III Baryon Oscillation Spectroscopic Survey