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Attività idrotermale su Encelado

L’immagine raffigura una sezione di Encelado e mostra come funziona l’attività idrotermale in prossimità della superficie e nei fondali marini, dove si ritiene che esista un oceano di acqua, secondo i dati ottenuti dalla sonda Cassini. Credit: NASA/JPL

La sonda della NASA Cassini ha fornito agli scienziati la prima evidenza del fatto che una delle lune di Saturno, Encelado, mostra dei chiari segni di attività idrotermale che ricorda, in qualche modo, quella che si osserva nelle profondità degli oceani qui sulla Terra. Continua a leggere Attività idrotermale su Encelado

Un oceano ‘salato’ su Titano?

Gli scienziati della NASA che stanno analizzando i dati della sonda Cassini sul sistema di Saturno affermano di avere trovato forti evidenze che suggeriscono la presenza di un oceano ‘salato’ come le acque del Mar Morto sotto la superficie di Titano. Questi risultati emergono da una serie di analisi dati relativi ai rilievi gravimetrici e topografici raccolti dalla sonda durante i numerosi sorvoli ravvicinati sulla luna nel corso degli ultimi dieci anni.

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Cassini compie 10 anni: tante le scoperte sul sistema di Saturno

Il logo della Cassini nel suo decimo anniversario, 30 Giugno 2014. Credit: NASA/JPL
Oggi ricorre il decimo anniversario della sonda Cassini, una missione congiunta NASAESAASI sul sistema di Saturno e delle sue lune. La sonda, che trasportava il lander europeo Huygens, entrò nell’orbita del gigante il 30 Giugno 2004 per una missione che inizialmente doveva durare quattro anni. Continua a leggere Cassini compie 10 anni: tante le scoperte sul sistema di Saturno

Due presunti ‘giganti’ al di là di Plutone

Nonostante esistano dei dubbi sull’esistenza di un “pianeta X” al di là di Plutone, oggi le incertezze sembrano svanite perchè secondo un gruppo di ricercatori spagnoli ci sarebbero ben due pianeti super giganti “nascosti”, per così dire, nelle regioni più esterne del nostro Sistema Solare. Continua a leggere Due presunti ‘giganti’ al di là di Plutone

Europa potrebbe ospitare oggi forme di vita aliena

E’ la convinzione di un gruppo di astronomi americani che stanno cercando indizi relativi all’esistenza di forme di vita aliena nel Sistema Solare. La conclusione deriva dal fatto che la luna di Giove possiede un oceano che rappresenta un ambiente molto più promettente rispetto alla superficie arida di Marte che è attualmente al centro dell’attenzione del governo degli Stati Uniti.

“Europa è il luogo ideale nel Sistema Solare dove potrebbe esistere la vita”, dichiara Robert Pappalardo, uno scienziato planetario del Jet Propulsion Laboratory (JPL) a Pasadena, in California. “Ed è il luogo che dovremmo esplorare oggi più che mai dato che abbiamo l’idea per realizzare una missione spaziale che riteniamo sia adatta per arrivare su Europa a costi contenuti. La luna di Giove è l’ambiente ideale in termini di abitabilità grazie al suo sottile spessore di ghiaccio e al suo oceano sottostante. Inoltre, sappiamo che esistono degli ossidanti sulla sua superficie”. Su richiesta della NASA, gli scienziati hanno rivisto la proposta per effettuare una missione spaziale su Europa riducendo notevolmente i costi. In questo modo, il JPL e l’Applied Physics Laboratory (APL) presso la Johns Hopkins University in Maryland hanno sviluppato un nuovo progetto scientifico, chiamato Clipper, che ha un costo totale di due milioni di dollari se si esclude la parte relativa al lancio. Sulla scia del successo della sonda Cassini, Clipper dovrebbe orbitare attorno a Giove e realizzare una serie di voli ravvicinati attorno a Europa. Se il progetto verrà approvato, la sonda potrebbe essere lanciata entro il 2021 in modo da arrivare su Europa dopo 3-6 anni di volo (per confronto occorrono circa 6 mesi per raggiungere Marte). Nonostante la NASA abbia, però, annunciato alla fine dello scorso anno che non ci sono fondi per la missione Clipper, esiste comunque un programma per inviare su Marte un nuovo robot simile a Curiosity entro il 2020, un progetto che dovrebbe costare circa 2,5 miliardi di dollari. Ad ogni modo, una volta che la sonda Juno raggiungerà l’orbita di Giove nel 2016, il governo americano non avrà più sonde operative nelle regioni più distanti dello spazio interplanetario. La NASA potrebbe perciò partecipare alla missione congiunta con l’ESA denominata JIME (Jupiter Icy Moon Explorer) la cui sonda dovrebbe arrivare a destinazione entro il 2030. “Se Europa rappresenta il luogo ideale del Sistema Solare dopo la Terra dove la vita potrebbe esistere, Encelado, una luna di Saturno, dovrebbe essere presa in considerazione allo stesso modo”, dice Amanda Hendrix, uno scienziato planetario presso il Planetary Science Institute in Tucson, in Arizona. “Essa possiede almeno uno sottostrato di acqua, se non un oceano, ed è presente attività geologica. Inoltre, presenta un discreto calore verso il polo sud e sta espellendo particelle d’acqua sottoforma di geyser e altre componenti formando uno spettacolare pennacchio”. Insomma, secondo Pappalardo non bisognerebbe ignorare quei pianeti o quelle lune che hanno una elevata priorità scientifica. Lo scienziato americano sostiene che la vita su Marte può essere esistita diversi miliardi di anni fa ma oggi Europa potrebbe ospitare la vita.