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Vi ‘Illustris’ l’evoluzione cosmica delle galassie

A partire dagli ultimi dieci anni, la nostra comprensione sull’origine dell’Universo è decisamente migliorata in maniera estremamente significativa, grazie in particolare alle osservazioni realizzate da satellite ma anche a quelle condotte da terra con gli strumenti di ultima generazione. Nonostante esse abbiano permesso di studiare la radiazione cosmica di fondo con una precisione molto elevata, dell’ordine di qualche percento ma sfortunatamente, dai quei primi centinaia di migliaia di anni fino ad oggi si tratta di un lavoro che continua appassionatamente.

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La nuova ‘ricetta cosmica’ di Planck

I recenti dati di Planck e i relativi articoli sono stati sottomessi al giornale Astronomy & Astrophysics e sono disponibili sul sito online dell’ESA. Queste informazioni forniscono non solo una nuova ‘ricetta cosmica’, in termini del contenuto di materia ed energia dell’Universo, ma anche la sua età, la nascita delle prime stelle e il tasso di espansione dello spazio.  Continua a leggere La nuova ‘ricetta cosmica’ di Planck

Planck ‘ringiovanisce’ le stelle dell’Universo

I nuovi dati del consorzio Planck svelano una sorpresa: il processo di formazione delle stelle nell’Universo potrebbe essere più recente rispetto a quanto indicato precedentemente nell’analisi dei dati del satellite della NASA WMAP, predecessore di Planck. L’osservazione è stata possibile grazie alla nuove mappe dello strumento a bassa frequenza a bordo di Planck (LFI), che sono state prodotte dal Data Processing Centre di Trieste gestito da INAF-OATS in collaborazione con la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Consorzio LFI. Continua a leggere Planck ‘ringiovanisce’ le stelle dell’Universo

Hubble cattura la più piccola e la più debole tra tutte le ‘galassie primordiali’ finora osservate

Grazie ad una serie di osservazioni realizzate con il telescopio spaziale Hubble, gli astronomi hanno effettuato ciò che potrebbe essere considerata la misura più affidabile della distanza di un oggetto presente durante le fasi primordiali della storia cosmica.  Stiamo parlando di una galassia ‘infante’, una delle più deboli, più piccole e più lontane mai osservate le cui misure sono state rese possibili grazie al fenomeno della lente gravitazionale dovuta alla deformazione dello spaziotempo che viene creata da giganteschi gruppi o ammassi di galassie. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sull’edizione online di Astrophysical Journal Letters.

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