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Chandra cattura un ‘mega brillamento’ da Sagittarius A*

Al 225° meeting dell’American Astronomical Society (AAS), che si è svolto la settimana scorsa a Seattle, si è parlato di Sagittarius A* (Sgr A*), il buco nero che risiede nel nucleo della nostra galassia, un oggetto supermassiccio che contiene 4,5 milioni di volte la massa del Sole. Gli scienziati che utilizzano l’osservatorio spaziale Chandra hanno osservato Sgr A* varie volte da quando il telescopio fu lanciato nel 1999. Il gruppo di Daryl Haggard, che ha presentato gli ultimi risultati delle osservazioni nel corso di una conferenza stampa, hanno inizialmente utilizzato il telescopio spaziale per raggi-X al fine di verificare se Sgr A* ha fatto a pezzi una nube di gas, nota come G2 (post).

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Swift scopre un nuovo buco nero nella Via Lattea

Un gruppo di astronomi hanno pubblicato i dati relativi all’emissione di alta energia rivelata dal satellite Swift nella banda dei raggi-X e associata ad una sorgente che si trova nelle ‘immediate vicinanze’ del centro della nostra Galassia. Questa violenta emissione di radiazione, denominata tecnicamente outburst, e prodotta da una X-ray nova si ritiene correlata con la presenza di un buco nero di massa stellare che si trova ad una distanza compresa tra 20.000 e 30.000 anni-luce.

“Le sorgenti X-ray novae sono particolarmente brillanti” dichiara Neil Gehrels, l’investigatore principale della missione Swift. “Si tratta di un evento raro che stavamo aspettando da qualche tempo”. Questi oggetti emettono raggi-X per un breve periodo di tempo, raggiungono la massima luminosità in pochi giorni e poi svaniscono in pochi mesi. L’outburst di radiazione avviene nel momento in cui il gas della stella viene attratto improvvisamente da un oggetto compatto, ossia una stella di neutroni o un buco nero. L’oggetto in questione, denominato con la sigla Swift J1745-26, si trova a pochi gradi dal centro galattico nella direzione della costellazione del Sagittario. Analizzando la curva di luce relativa all’emissione dei raggi-X, gli astronomi ritengono che l’oggetto compatto sia un buco nero e ora il passo successivo sarà quello di determinare la sua massa per confermare la sua natura astrofisica. Inoltre, gli esperti suggeriscono che il buco nero appartenga alla classe dei sistemi binari poco massicci e che emettono raggi-X (Low Mass X-ray Binary) di cui fanno parte anche stelle come il Sole [video].

[Press release: NASA’s Swift Satellite Discovers a New Black Hole in our Galaxy]