Archivi tag: nube di gas

G2 could reveal galactic ‘intermediate sized’ black holes

bhs_g2
Expected number of stellar-mass BHs within G2 (with volume 2 x 10^10 pc^3) as a function of the location of G2 ([0,0] corresponds to Sgr A*). The dashed line indicates
the projected trajectory of G2.
Credit: Bartos et al.

Un gruppo di ricercatori della Columbia University hanno pubblicato un articolo su Physical Review Letters in cui viene suggerito che il moto della nube di gas “G2”, che si trova nelle vicinanze del centro galattico, possa rivelare dei buchi neri che non sono stati ancora identificati. Inoltre, si ritiene che il moto della nube possa portare ad una evidenza diretta riguardante l’esistenza di buchi neri di massa intermedia.

G2, a massive cloud of gasses three times the size of Pluto’s orbit (but just 3 times the mass of Earth) was discovered moving through our galaxy two years ago by researchers at the Max Planck Institute. After noting its projected path, the researchers at Columbia have found that it will likely pass through a region of space that is thought to harbor as many as 20,000 small black holes (a single massive black hole is believed to exist at the center of our galaxy). They suggest that researchers here on Earth might be able to actually see the interaction between the gas cloud and any black holes that are encountered. As the gas cloud comes near a black hole, they believe some of the gas will begin to spiral as it’s pulled in by its gravity. That, they say, should cause a lot of heat to be expelled and X-ray light to be emitted, enough to be observable using X-ray telescopes. They go so far as to estimate that researchers might be able to see evidence of as many as 16 interactions. More exciting to some in the field, is the possibility that the movement of G2 through our galaxy may give direct evidence of what are known as intermediate sized black holes, believed by some to be several times the mass of our Sun. To date, their existence is purely theoretical. If G2 comes across one, and interacts with it, the event could prove that they really do exist. They, like the many small black holes in the Universe, are believed to reside near the center of the galaxy, which is where G2 is heading. The researchers estimate it will reach the best position for study this September, giving researchers plenty of time to prepare. One unknown attribute of G2 could throw a wrench into the project, however the density of the gas cloud is not yet known. If it’s not dense enough, any interactions with a black hole may not create enough light to be seen from Earth.

arXiv: G2 can Illuminate the Black Hole Population near the Galactic Center

E’ pronta la ‘cena’ del buco nero della Via Lattea

Le immagini riprese nel corso degli ultimi dieci anni con lo strumento NACO del VLT mostrano il moto della nube di gas verso il buco nero galattico. E’ la prima volta che gli astronomi osservano un fenomeno di questo tipo che, secondo i calcoli, culminerà nel 2013.
Credit: ESO/MPE

Un gruppo di astronomi hanno calcolato la traiettoria di collisione di una nube gigantesca di gas che sarà molto vicina al buco nero della nostra galassia verso la metà del 2013. Si tratta di un fenomeno molto raro che permetterà per la prima volta di osservare in azione un buco nero mentre cattura, in tempo reale, la materia che si trova nello spazio circostante.

I prossimi anni saranno davvero fantastici perché avremo la possibilità di osservare questo fenomeno quasi in diretta”, spiega Reinhard Genzel uno dei responsabili delle osservazioni che saranno condotte con il Very Large Telescope dell’ESO. “Man mano che si avvicina al buco nero, la nube di gas sente sempre più la sua influenza gravitazionale e alla fine si frammenterà. Non abbiamo mai osservato un fenomeno del genere”. Le misure effettuate a Giugno del 2012 indicano che la nube di gas si trova a circa 36 ore-luce (ossia 40 mila milioni di chilometri) dal buco nero, dunque ad una distanza estremamente piccola in termini astronomici. Inoltre, ulteriori calcoli mostrano che la velocità del gas è raddoppiata rispetto agli ultimi 7 anni e oggi è dell’ordine di 8 milioni di chilometri all’ora. Si stima poi che la massa della nube di gas è circa tre volte la massa della Terra e che la sua densità è molto più elevata rispetto a quella del gas caldo distribuito sul disco di accrescimento che circonda il buco nero. Data l’enorme forza gravitazionale che eserciterà il buco nero, gli astronomi si aspettano che la nube si allungherà assumendo l’aspetto di uno spaghetto per poi essere distrutta completamente dalle forze di marea. Durante il processo di avvicinamento, ci si aspetta che la nube diventi sempre più calda al punto da emettere raggi-X come risultato dell’interazione con il buco nero. Nonostante godremo lo spettacolo da una distanza di 27 mila anni-luce, gli astronomi sono già pronti a seguire l’evento dal quale si spera di ottenere tutta una serie di nuove informazioni sull’astrofisica dei buchi neri.

Ulteriori info: http://www.youris.com/Environment/Space/A_Black_HoleS_Dinner.kl