Archivi tag: magnetar

Lampi gamma da una supernova super brillante

Le magnetar sono tra gli oggetti più estremi dell’Universo. Sono estremamente compatte e hanno una massa come quella del Sole concentrata in un raggio di soli 10-20 Km. Il loro nome deriva dalla presenza degli elevati campi magnetici, i più potenti che conosciamo in natura. Credit: ESO

Astronomi del Niels Bohr Institute hanno osservato un lampo gamma di lunga durata, molto insolito, associato con una supernova super-brillante. I risultati di questo studio sono pubblicati su Nature. Continua a leggere Lampi gamma da una supernova super brillante

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Scoperta una magnetar ‘vicino’ ad una supernova

Le stelle più massicce terminano il loro ciclo vitale con una esplosione che rilascia una enorme quantità di materia ed energia. Ciò che rimane della stella originaria è un oggetto estremamente denso e collassato: stiamo parlando di una stella di neutroni o, nel caso ancora più estremo, di un buco nero. Continua a leggere Scoperta una magnetar ‘vicino’ ad una supernova

Burst radio veloci, un enigma astrofisico di origine cosmica

La scoperta di un burst radio veloce (Fast Radio Burst, FRB), durato cioè qualche frazione di secondo, ad opera degli astronomi che lavorano presso il radiotelescopio di Arecibo fornisce nuove evidenze sull’esistenza di impulsi ‘misteriosi’ che sembrano provenire dalle regioni più remote dell’Universo. Gli scienziati dell’osservatorio di Parkes in Australia hanno già registrato una manciata di eventi di questo tipo, ma la mancanza di dati simili forniti da altre stazioni portava a concludere che si trattava di segnali originatesi da sorgenti vicine o localizzate sulla Terra. Ora, i dati di Arecibo eliminano ogni dubbio e perciò possiamo affermare che i FRB sono decisamente di origine cosmica. Continua a leggere Burst radio veloci, un enigma astrofisico di origine cosmica

DES rivela una supernova ‘super luminosa’

Prima (a sinistra) e dopo (a centro)  le immagini della regione del cielo dove DES13S2cmm è stata identificata. L’immagine a destra è la sottrazione delle prime due e mostra la supernova. Credit: Dark Energy Survey.
Le prime immagini realizzate dalla survey denominata Dark Energy Survey (DES) hanno permesso di rivelare un oggetto esotico, ossia una supernova ‘superluminosa’ esplosa in una galassia 7,8 miliardi di anni fa. Denominata con la sigla DES13S2cmm, la sua luminosità supera quella di intere galassie e con ogni probabilità potrà essere osservata ancora tra 6 mesi circa, cioè alla fine del primo dei cinque anni previsti dalla survey. Continua a leggere DES rivela una supernova ‘super luminosa’

SGR 0418, una magnetar enigmatica

Un gruppo di ricercatori ha osservato una attività insolita, violenta ed estremamente energetica, associata ad una pulsar dotata di un debole campo magnetico e che ruota “lentamente”. Dai dati analizzati dagli astrofisici si ritiene che la sorgente di energia possa essere celata all’interno della sua superficie. Dalla teoria sulle pulsar è noto che nelle magnetar il campo magnetico interno è di solito molto più intenso rispetto alla superficie, un processo che può deformare la crosta superficiale e che permette alle linee di forza del campo di propagarsi verso l’esterno. La diminuzione dell’intensità del campo magnetico porta così all’emissione di raggi-X grazie al processo che fa riscaldare la superficie della stella di neutroni con la conseguente accelerazione di particelle. I nuovi dati implicano che la stessa sorgente di energia potrebbe essere responsabile del meccanismo fisico anche nelle pulsar, diciamo, “più deboli”. Le osservazioni di SGR 0418, che sono state condotte con il satellite Chandra e Swift, indicherebbero la presenza di un forte campo magnetico all’interno di questa particolare classe di pulsar e risulterebbe alquanto diverso rispetto a quello superficiale.

[Press release: What Lies Beneath? Magnetar Enigma Deepens]

ArXiv: Is SGR 0418+5729 indeed a waning magnetar?

An INTEGRAL view of the high-energy sky (the first 10 years)

The 9th INTEGRAL workshop “An INTEGRAL view of the high-energy sky (the first 10 years)” will take place from 15 to 19 October 2012 in Paris, Bibliothèque Nationale de France (Bibliothèque François Mitterrand). The workshop will be sponsored by ESA, CNES and other French and European Institutions. During this week, and in particular on 17 October 2012, we will celebrate the 10th anniversary of the launch of the INTEGRAL mission. 

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Un ‘mostro’ stellare con una ‘doppia personalità’

Grazie ad una serie di osservazioni condotte dallo spazio utilizzando telescopi nella banda dei raggi-X, è stato possibile identificare il secondo membro di una classe di stelle collassate. Gli scienziati stanno ora cercando di capire se si tratta di una pulsar o di una magnetar.

La magnetar è un tipo di stella di neutroni, il nucleo collassato di una stella di grande massa che esplode formando una supernova una volta che ha esaurito il proprio combustibile nucleare. Questa classe di stelle è caratterizzata da una luminosità estrema, da una elevata emissione di raggi-X e dai più forti campi magnetici noti nell’Universo. La pulsar, invece, è sempre una stella di neutroni che ruota rapidamente emettendo impulsi sottoforma di onde radio ed è dotata di campi magnetici molto meno intensi rispetto a quelli presenti nelle magnetar. La stella recentemente identificata appare come un ibrido tra le due precedenti classi di stelle: in altre parole, lo ‘scheletro’ stellare in rotazione sembra una pulsar che allo stesso tempo nasconde un intenso campo magnetico tipico di una magnetar. Inoltre, il campo magnetico interno è molte volte più intenso rispetto a quello più esterno e ciò la rende come la prima stella della classe “magnetar con campi magnetico meno intensi”. Si conoscono altri due esempi appartenenti a questa classe: la prima venne scoperta nel 2010 e la seconda nel 2011 grazie ad una breve ed intensa emissione di raggi-X (burst) che furono registrati dal satellite Swift. Nel nostro caso, i satelliti Rossi X-Ray Timing ExplorerChandra X-ray ObservatoryXMM-Newton e il Japan’s Suzaku satellite, con l’aiuto del Gran Telescopio Canarias e del Green Bank Telescope, sono stati allertati per monitorare l’attività stellare fino allo scorso mese di Aprile quando l’emissione dei raggi-X ha cominciato ad indebolirsi. La scoperta di un secondo membro appartenente ad una rara classe di stelle rafforza l’idea che il comportamento tipico di una magnetar possa essere molto più comune di quanto ipotizzato nel passato.

[Press release: A magnetic monster’s dual personality]