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Un, due, tre stella….anzi no, buco nero!

Helical jets from one supermassive black hole caused by a very closely orbiting companion (see blue dots). The third black hole is part of the system, but farther away and therefore emits relatively straight jets. Credit: Roger Deane (large image); NASA Goddard (inset bottom left; modified from original)

Un gruppo di ricercatori guidati da Roger Dean della University of Cape Town in collaborazione con il gruppo dell’University of Cambridge hanno esaminato sei sistemi dove si riteneva esistessero due buchi neri supermassicci. Il fatto sorprendente è che uno di questi sistemi, che si trova in una galassia distante più di 4 miliardi di anni-luce, contiene ben tre buchi neri supermassicci due dei quali orbitano uno attorno all’altro come nel caso di un sistema stellare binario. La scoperta indica che siamo di fronte alla configurazione più stretta ed estrema ad oggi nota e che non si tratta di un caso raro. Questo trio di buchi neri potrebbe fornire preziosi indizi per lo studio delle onde gravitazionali, cioè quelle perturbazioni dello spaziotempo previste dalla relatività generale. Le osservazioni sono state realizzate con la tecnica dell’interferometria a lunghissima linea di base (VLBI) il cui potere esplorativo ci permette di vedere dritti in profondità nel cuore delle galassie.

University of Cambridge: Black hole trio holds promise for gravity wave hunt 

Nature: A close-pair binary in a distant triple supermassive black hole system

arXiv: A close-pair binary in a distant triple supermassive black-hole system

Quanto ‘pesa’ la Via Lattea?

Grazie ad una serie di osservazioni interferometriche nella banda radio, un gruppo di ricercatori guidati dal professor Mareki Honma del National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ) hanno pubblicato i risultati relativi ad uno studio che ha lo scopo di determinare alcuni parametri astronomici nella nostra Galassia. Da quanto emerge dai dati si trova che, ad esempio, la distanza dal centro galattico è di 26.100 anni-luce e che la velocità di rotazione della Galassia nelle vicinanze del Sole è pari a 240Km/sec.

La velocità di rotazione della Via Lattea risulta più elevata rispetto alle misure precedenti (220 Km/sec). Ciò è dovuto essenzialmente al fatto che la massa della Galassia, in particolare quella costituita da materia scura, risulta di circa il 20% superiore a quella che è stata considerata in precedenza. Ma come appare la nostra Galassia? Quanto è grande? Quanto pesa? Qual è la sua forma? Sappiamo che la Via Lattea è una galassia a spirale ma finora le informazioni, ad esempio, sulle sue dimensioni o sulla velocità di rotazione non sono complete. Naturalmente, la mancanza di questi dati è dovuta al fatto che non possiamo osservare la Via Lattea dall’esterno dato che viviamo al suo interno. Dunque, per eseguire misure di distanza nella nostra Galassia dobbiamo ricorrere ad alcuni metodi astronomici come la parallasse trigonometrica e la parallasse annua. Ora, per realizzare queste misure con una precisione molto elevata, gli astronomi hanno utilizzato la tecnica dell’interferometria radio. Di fatto, grazie allo strumento VERA (VLBI Exploration of Radio Astrometry), un interferometro costituito da una serie di radiotelescopi le cui antenne hanno un diametro di 20m, è stato possibile ottenere misure accurate della distanza di alcuni oggetti celesti e mappare la struttura tridimensionale della Via Lattea.

Uno dei risultati più importanti che emerge da questo studio è che la velocità di rotazione della Galassia si mantiene quasi costante tra 10.000 e 50.000 anni-luce rispetto al centro galattico. In generale, la velocità di rotazione galattica dipende dalla forza di gravità dovuta alla stessa Galassia. Ciò vuol dire che misurare la rotazione galattica implica determinare indirettamente la sua massa. I risultati indicano un incremento del 20% della massa dovuto principalmente alla presenza di materia scura. Queste misure estremamente precise ottenute con l’interferometro VERA ci permettono, inoltre, di determinare la struttura della Via Lattea, un risultato importante che cade proprio nel 10° anniversario della costruzione di VERA. Nei prossimi 10 anni, gli astronomi sperano di incrementare il numero di oggetti celesti fino a qualche centinaio in modo da affinare sempre più i valori numerici e migliorare cosi le nostre conoscenze sulla Via Lattea.

11° European VLBI Network Symposium & Users Meeting

The Laboratoire d’Astrophysique de Bordeaux (LAB) at the University of Bordeaux (France), on behalf of the European VLBI Consortium, will host the 11th European VLBI Network (EVN) Symposium and EVN Users Meeting on October 9-12, 2012. The Symposium will be held at the Chambre de Commerce et d’Industrie de Bordeaux, located at the Palais de la Bourse, in the center of Bordeaux.  Continua a leggere 11° European VLBI Network Symposium & Users Meeting