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SN 2007bi, una supernova super brillante

La scoperta di una supernova estremamente brillante, incredibilmente duratura, denominata SN 2007bi, sembra essere il primo esempio di stelle super massive che sono inizialmente comparse nell’Universo. La supernova è stata osservata in una galassia nana vicina, cioè una fra tante galassie comuni che sono state studiate poco finora. La scoperta è stata fatta agli inizi del 2007 dal gruppo internazionale Nearby Supernova Factory (SNfactory). Lo spettro era insolito e l’analisi dei dati indicava che la stella precursore dell’evento doveva trattarsi di unagigante avente una massa pari a 200 volte la massa solare e contenente pochi elementi, a parte l’idrogeno e l’elio, insomma una stella decisamente primordiale.

Si è trattato dell’esplosione di una stella super massiccia“, spiega Alex Filippenko del Dipartimento di Astronomia dell’Università della California, a Berkeley, “ma anziché diventare un buco nero il suo nucleo è esploso formando la supernova. Questo comportamento è stato previsto dai teorici molti anni fa ma non era stato osservato in modo convincente fino ad ora“. Il gruppo SNfactory studia principalmente le supernovae di tipo Ia, ossia le famose “candele standard” che vengono utilizzate per lo studio dell’espansione cosmica. Ma SN 2007bi non rientra in questa classe dato che la sua luminosità è almeno 10 volte più brillante. “Il collasso nucleare di questa supernova ricorda quello che caratterizza le nane bianche che formano le supernovae di tipo Ia“, spiega ancora Filippenko, “ma su larga scala e con una potenza estremamente più elevata. In pratica, la parte centrale dell’enorme stella era giunta al ciclo di fusione dell’ossigeno ed era molto calda. A questo punto, il nucleo comincia a collassare e produce una grande quantità di nickel radioattivo il cui successivo decadimento fa brillare il gas spazzato nel mezzo interstellare e mantiene la supernova visibile per lungo tempo“. Stiamo avendo a che fare con un nuovo tipo di esplosioni stellari? Bisogna dire che la supernova SN 2007bi non ha mostrato le righe dell’idrogeno o dell’elio per cui lo schema classico di classificazione la pone nella classe delle supernovae di tipo Ic anche se la sua luminosità è decisamente maggiore. Ad ogni modo, lo studio di queste supernovae, estremamente brillanti, associate a stelle supermassicce, apre una nuova finestra alla cosmologia. Infatti, anche la ricerca di galassie nane, che sono molto deboli e che contengono pochi elementi più pesanti dell’idrogeno e dell’elio, diventa fondamentale dato che esse si possono considerare veri e propri laboratori fossili per studiare l’Universo primordiale.