Archivi tag: evoluzione stellare

Le stelle di tipo delta Scuti sono magnetiche

Una serie di osservazioni spettropolarimetriche realizzate mediante il Canada-France-Hawaii Telescope (CFHT) situato nelle Hawaii hanno permesso a Coralie Neiner dell’Observatoire de Paris (LESIA/CNRS/UPMC/Université Paris Diderot) e a Patricia Lampens del Royal Observatory of Belgium di scoprire il primo campo magnetico in una stella di tipo delta Scuti. Si tratta di una classe di stelle variabili alcune delle quali mostrano delle caratteristiche distintive che sono associate a un secondo tipo di pulsazione. La scoperta ha delle implicazioni importanti per comprendere gli strati più interni di questa classe di oggetti celesti. Lo studio è pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Continua a leggere Le stelle di tipo delta Scuti sono magnetiche

Annunci

Da stelle giganti a buchi neri supermassicci

Uno dei misteri più grandi dell’astrofisica moderna è quello di capire come i buchi neri supermassicci, esistiti durante le fasi primordiali della storia cosmica, hanno raggiunto le loro enormi dimensioni. In uno studio recente, pubblicato su Astrophysical Journal, un gruppo di ricercatori esamina la possibilità che questi enigmatici oggetti si siano formati direttamente dal collasso gravitazionale di stelle supermassicce. Continua a leggere Da stelle giganti a buchi neri supermassicci

I buchi neri non sono eterne ‘prigioni’

L’argomento più caldo della scorsa settimana, e che ha fatto il giro del web e dei media tradizionali, è stato l’annuncio da parte di Stephen Hawking secondo il quale ci sarebbe un modo per risolvere il famigerato paradosso dell’informazione dei buchi neri. I fisici hanno a lungo dibattuto su ciò che accade all’informazione circa lo stato fisico di un oggetto che viene “risucchiato” da un buco nero. Inizialmente, si pensava che l’informazione fosse perduta per sempre ma poi si concluse che ciò violava le leggi della meccanica quantistica. Ora secondo lo scienziato inglese, che ha presentato la sua proposta durante la Hawking Radiation Conference ospitata dal Nordic Institute for Theoretical Physics (Nordita) in Svezia (post), l’informazione non finirebbe completamente nel buco nero ma potrebbe essere per così dire “trattenuta” nel suo confine, ossia nell’orizzonte degli eventi, ed essere “trasportata” verso l’esterno, anche se in una forma caotica, mediante la radiazione Hawking. Continua a leggere I buchi neri non sono eterne ‘prigioni’

La grande G di Newton è davvero costante

Secondo uno studio condotto da oltre due decenni su una pulsar distante, la costante di gravitazione universale, sembra essere in maniera alquanto rassicurante davvero costante nell’Universo. I risultati di questo lavoro, pubblicati su Astrophysical Journal, aiutano gli astronomi a tentare di risolvere uno dei problemi più importanti in cosmologia: la forza di gravità è la stessa ovunque nello spazio e nel tempo? La risposta, almeno finora, sembra essere di sì. Continua a leggere La grande G di Newton è davvero costante

Hubble osserva le fasi finali di una stella

NGC 6565, nota anche come ESO 456-70, è una nebulosa planetaria situata a circa 14000 anni-luce nella costellazione del Sagittario. I colori e la stessa nebulosa risultano da un corpo di gas che si sono formati dai venti stellari che hanno spazzato via gli strati più esterni della stella. Credit: credit: ESA/Hubble & NASA, Matej Novak

In questa immagine di NGC 6565, ripresa dal telescopio spaziale Hubble, si osservano le fasi finali del ciclo vitale di una stella. L’agonia può durare solo alcuni “momenti” su scala cosmologica ma la sua scomparsa rimane ancora un processo molto lento per i nostri standard: stiamo parlando di decine di migliaia di anni. Continua a leggere Hubble osserva le fasi finali di una stella

Le fasi finali di una gigante in 3D

I secondi finali della vita di una stella massiccia catturati in 3D. E’ la prima volta che un modello tridimensionale di questo tipo di stelle viene costruito e potrebbe portare ad una migliore comprensione sul perchè queste stelle diventano supernovae. Credit: S.M. Couch

Le stelle giganti subiscono una morte violenta. Dopo diversi milioni di anni, esse collassano su se stesse a causa della gravità e poi finiscono per esplodere in ciò che gli astronomi chiamano supernovae. Tuttavia, le modalità di queste esplosioni stellari rimangono ancora un mistero. Oggi, però, grazie ad uno studio recente guidato da alcuni ricercatori della Michigan State University (MSU) emergono nuove risposte verso la soluzione di questo enigma astrofisico. I risultati su Astrophysical Journal Letters. Continua a leggere Le fasi finali di una gigante in 3D

Nasty 1, una stella unica osservata da Hubble

L’immagine illustra il disco di gas che circonda una stella di Wolf-Rayet (mostrata al centro). Una stella compagna sta attirando a sé gli strati esterni della Wolf-Rayet, come mostra il ponte di materiale brillante che collega le due stelle. Questo atto di cannibalismo stellare espone il nucleo di elio della stella massiccia. Parte del materiale, tuttavia, si disperde nello spazio formando un enorme disco che non è mai stato osservato finora. Credit: NASA, ESA e G. Bacon (STScI)

Grazie ad una serie di osservazioni condotte con il telescopio spaziale Hubble, un gruppo di astronomi ha scoperto nuovi, sorprendenti indizi su una stella massiccia che sta invecchiando rapidamente. Soprannominata “Nasty 1”, da un gioco di parole che deriva dalla sigla NaSt1 con cui è classificata nel catalogo che prende il nome dalle prime due lettere di ciascuno dei due astronomi che la scoprirono nel 1963, Jason Nassau e Charles Stephenson, la stella ha mostrato un comportamento talmente strano rispetto alle altre stelle della Via Lattea. Nasty 1 potrebbe rappresentare una fase transitoria dell’evoluzione delle stelle molto massicce. I risultati appariranno su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Continua a leggere Nasty 1, una stella unica osservata da Hubble

47 Tucanae, migrazioni stellari in corso

L’ammasso globulare 47 Tucanae. Credit: HST/ESA/NASA

Gli astronomi hanno utilizzato il telescopio spaziale Hubble per studiare 3000 nane bianche che si trovano in una fase di migrazione verso le zone periferiche e meno popolate dell’ammasso stellare globulare NGC 104, meglio noto come 47 Tucanae. I risultati, che saranno pubblicati su Astrophysical Journal, sfidano le nostre idee su come e quando una stella inizia a perdere massa durante le fasi finali della sua evoluzione. Continua a leggere 47 Tucanae, migrazioni stellari in corso

I buchi neri: fine del tempo o nuovo inizio?

I buchi neri sono popolarmente associati con la morte e la distruzione, tranne qualche caso citato nei romanzi o nei film di fantascienza, come il recente Interstellar (post), dove i cosiddetti wormholes potrebbero fornire una sorta di via fuga.  Continua a leggere I buchi neri: fine del tempo o nuovo inizio?