Archivi tag: decadimento particellare

Il quark top ‘compie’ 20 anni!

Vent’anni fa, i fisici degli esperimenti CDF e DZero entrambi al Fermilab annunciavano la scoperta di una nuova particella: il quark-top. Con questo risultato monumentale, gli scienziati confermarono l’esistenza dell’ultimo membro del sestetto di quark del modello standard. Continua a leggere Il quark top ‘compie’ 20 anni!

La massa di Higgs secondo CMS

I fisici della collaborazione CMS hanno pubblicato la raccolta più ampia dei risultati ottenuti sulle proprietà del bosone di Higgs. I dati, che si riferiscono agli esperimenti condotti tra il 2011 e il 2012 e allo studio dello spin e della parità, suggeriscono che al momento la particella non può essere distinta dalle previsioni teoriche fornite dal modello standard per il bosone di Higgs.

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Si prepara il ‘nuovo’ LHC

Il più grande acceleratore del mondo si sta ‘svegliando’ per addentrarsi in una nuova avventura nel mondo delle particelle elementari. Dopo circa due anni di manutenzione, gli scienziati del CERN hanno quasi raddoppiato la potenza del Large Hadron Collider (LHC) per il prossimo Run 2, previsto a partire dalla primavera del 2015.

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LHCb, l’anomalia di un decadimento particellare

I fisici che lavorano all’esperimento LHCb hanno registrato inaspettatamente una anomalia relativa al decadimento di alcune particelle subatomiche. Oggi, un gruppo di fisici guidati da Benjamin Grinstein, un professore di fisica all’University of California, San Diego, hanno riconsiderato la matematica che descrive le previsioni del modello standard. I loro risultati sono pubblicati su Physical Review Letters.

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Il bosone di Higgs ha a che fare con l’asimmetria materia-antimateria?

Diversi esperimenti, tra cui il BaBar dello SLAC National Accelerator Laboratory, hanno tentato di spiegare alcuni concetti che riguardano il bilancio tra la materia e l’antimateria presente nell’Universo. Oggi, un teorico dello SLAC assieme ai suoi colleghi hanno sviluppato un metodo per verificare se il bosone di Higgs a che fare, o meno, con l’asimmetria barionica.

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L’esperimento Belle II: alla ricerca di una ‘nuova’ fisica

L’esperimento Belle è un esperimento di fisica delle particelle a cui lavorano più di 400 fisici e ingegneri nell’ambito di una collaborazione internazionale. L’obiettivo è studiare la violazione CP e i suoi effetti. L’esperimento si trova all’acceleratore KEKB, situato all’interno della High Energy Accelerator Research Organisation (KEK) in Tsukuba, Giappone.  Continua a leggere L’esperimento Belle II: alla ricerca di una ‘nuova’ fisica

LHCb identifica due ‘particelle’ al prezzo di una

Il gruppo di fisici che lavorano all’esperimento LHCb presso il Large Hadron Collider hanno annunciato la scoperta di due nuove “particelle”, o meglio di due nuovi stati legati che riguardano la famiglia dei barioni, particelle subatomiche composte da tre quark. Denominate con le sigle Xi_b’ e Xi_b*, le particelle sono state previste dal modello a quark ma non erano mai state identificate. Un’altra particella simile, Xi_b*0, è stata trovata dall’esperimento CMS nel 2012. I risultati si riferiscono ad una serie di esperimenti che sono stati realizzati da LHC tra il 2011 e il 2012 e sono stati pubblicati su Physical Review Letters.

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LHC, prossimo obiettivo le superparticelle

La scoperta della particella di Higgs ha rappresentato una svolta fondamentale per la ricerca nel campo della fisica delle particelle, anche se molti scienziati ritengono che siamo solo all’inizio (post). Infatti, quando il grande collisore adronico (LHC) entrerà in funzione nel 2015, operando ad un livello di energia quasi il doppio rispetto agli esperimenti precedenti, i teorici sperano di poter rivelare le prime tracce dell’esistenza della supersimmetria. Continua a leggere LHC, prossimo obiettivo le superparticelle

Il destino dell’Universo è davvero legato al bosone di Higgs?

La risposta è: no! Il bosone di Higgs non è ‘pericoloso’ e non distruggerà l’Universo. Per fare meglio il punto su quanto riportato dai vari media in questi giorni, cominciamo con il dire che il bosone di Higgs è un tipo di particella, una minuscola fluttuazione di un campo scalare complesso detto campo di Higgs. Questa particella alquanto “modesta”, se si è fortunati a crearne una (ricordiamo che LHC ne produce una su un trilione di collisioni protone-protone) ha una vita molto breve perché si disintegra trasformandosi in altre particelle in una piccolissima frazione di secondo, meno del tempo che impiega la luce per andare da una “estremità all’altra di un atomo”. Se qualcuno la pensa diversamente è perché ha letto probabilmente le recenti dichiarazioni di Stephen Hawking in occasione dell’uscita del suo libro Starmus – 50 Years of Man in Space (post).

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Il bosone di Higgs è, forse, un ‘impostore esotico’?

Dalla scoperta della particella di Higgs (post) e dal segnale osservato dagli esperimenti CDF e DZero presso il Fermilab, i fisici si stanno ora concentrando sulla misura delle proprietà di questa particella. È importante, dunque, capire se abbiamo a che fare o con una nuova particella o se ce ne sono due o più che contribuiscono ai dati osservati. La risposta del Tevatron potrebbe essere differente rispetto a quella di LHC dato che i meccanismi di produzione e di decadimento delle particelle che si hanno negli esperimenti sono diversi.

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