Archivi tag: collisioni di alta energia

LHC, inizia ufficialmente il Run 2

Dopo circa 27 mesi di inattività, è arrivato il grande giorno. Il Large Hadron Collider (LHC) è pronto per fornire ai fisici i primi dati delle collisioni a 13 TeV. Gli esperimenti del cosiddetto Run 2, che saranno operativi per un periodo di almeno 3 anni, aprono la strada a nuove frontiere della fisica. Per seguire le attività in corso, è stato creato un Live Blog LHC Season 2: New frontiers in physics dove saranno pubblicati le ultime news dal CERN Control Center (CCC).

CERN: Live blog: LHC experiments to start taking data at 13 TeV

CERN: LHC experiments are back in business at a new record energy

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LHC, effettuate le prime collisioni di prova a 13 TeV

Sono state effettuate oggi, per la prima volta, le collisioni a 13.000 miliardi di elettronvolt (13 TeV) all’interno dell’acceleratore più grande del mondo. È ancora un test, ma i fisici lo definiscono già una delle tappe fondamentali sulla strada verso la nuova fase di attività del Large Hadron Collider (LHC), il cosiddetto Run 2. Continua a leggere LHC, effettuate le prime collisioni di prova a 13 TeV

La ‘prima’ soluzione esatta del plasma QGP

A differenza della matematica, nei problemi di fisica è raro trovare soluzioni esatte. Oggi, però, Michael Strickland della Kent State University e il suo gruppo, hanno pubblicato un articolo su Physical Review Letters in cui descrivono una soluzione esatta che può essere applicata ad una serie di fenomeni fisici e aiutare così gli scienziati a utilizzare modelli più adeguati per studiare le strutture galattiche, le esplosioni stellari e le collisioni di particelle negli acceleratori.

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Plasma quark-gluoni, un nuovo metodo per lo studio del ‘jet-quenching’

Alcuni ricercatori del Berkeley Lab hanno trovato un modo per analizzare ancora più da vicino il cosiddetto plasma quark-gluoni, un tipo di materia esotica che si ritiene abbia caratterizzato lo stato fisico dell’Universo immediatamente dopo il Big Bang. Grazie ad una serie di verifiche, dopo aver combinato i dati ottenuti degli esperimenti di due acceleratori di alta energia, cioè il Relativistic Heavy-ion Collider (RHIC) del Brookhaven National Laboratory a New York e il Large Hadron Collider (LHC) del CERN in Svizzera, gli scienziati hanno potuto affinare le misure che descrivono le proprietà di questa particolare miscela di materia primordiale costituita da particelle elementari. I risultati permettono di svelare nuovi aspetti del “fluido perfetto super caldo” e forniscono preziosi indizi sullo stato fisico dello spaziotempo qualche microsecondo dopo la nascita dell’Universo. Continua a leggere Plasma quark-gluoni, un nuovo metodo per lo studio del ‘jet-quenching’

Nuovi indizi sul processo di produzione dei fotoni nelle collisioni di alta energia

Sappiamo che il nucleo dell’atomo è composto da protoni e neutroni che, a loro volta, sono costituiti da particelle più elementari chiamate quark e gluoni. Osservare queste particelle elementari è alquanto complicato e allora i fisici utilizzano i grandi acceleratori per far scontrare gli atomi alla velocità della luce e vedere cosa accade durante le collisioni ad alta energia.

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