Archivi tag: buchi neri

La formazione stellare nelle galassie attive

La radiosorgente brillante 3C 219. L’oggetto al centro dell’immagine (color blu) è il suo nucleo attivo che viene alimentato dall’attività del buco nero supermassiccio. In rosso è mostrata l’emissione radio estesa. Le osservazioni in banda infrarossa di un campione completo di oggetti simili, che hanno un’età di circa 7 miliardi di anni, indicano che l’attività nucleare domina la luminosità della galassia, sebbene la formazione stellare sia attiva. Credit: NRAO and Parijskij et al.

Un gruppo di astronomi del Center for Astrophysics (CfA) di Harvard, ha utilizzato il telescopio spaziale Herschel per analizzare l’emissione infrarossa di 64 sorgenti radio/X brillanti che hanno un nucleo attivo e una massa stellare pari a più di 100 miliardi di masse solari. Lo scopo era quello di determinare quanta luminosità osservata in queste galassie è dovuta all’attività del nucleo attivo rispetto a quella causata dai processi di formazione stellare. La radiazione infrarossa è emessa dalla polvere che viene riscaldata da questi due processi e i dettagli dell’emissione, come ad esempio la sua temperatura tipica, possono fornire delle indicazioni importanti sui contributi relativi ai due processi. Continua a leggere La formazione stellare nelle galassie attive

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Il mistero degli ammassi globulari di Cen A

La galassia ellittica gigante Centaurus A (NGC 5128) e i suoi ‘strani’ ammassi globulari che la circondano. Credit: VLT/ESO

Una serie di osservazioni condotte con il Very Large Telescope (VLT) dell’ESO hanno permesso di identificare una nuova classe di ammassi globulari “scuri” che circondano la galassia gigante NGC 5128 meglio nota come Centaurus A (Cen A). Continua a leggere Il mistero degli ammassi globulari di Cen A

Quattro quasar vicini vicini

L’immagine ottenuta con il telescopio Keck di 10m nelle Hawaii si riferisce alla regione dello spazio in cui si trova localizzato il quartetto di quasar. Gli oggetti si trovano circondati da una gigantesca nube di gas freddo e denso visibile come una sorta di nebbia bluastra. La nube si estende per un milione di anni-luce mentre il sistema dei quasar è situato a quasi 10 miliardi di anni-luce. Credit: Hennawi & Arrigoni-Battaia, MPIA

Grazie ad una serie di osservazioni condotte con l’Osservatorio Keck nelle Hawaii, un gruppo di astronomi guidati da Joseph Hennawi del Max Planck Institute for Astronomy (MPIA) hanno scoperto il primo sistema multiplo composto da quattro quasar, una rara combinazione di buchi neri che risiedono nei nuclei di galassie attive, situati in prossimità l’uno vicino all’altro. Continua a leggere Quattro quasar vicini vicini

Caccia aperta alle onde gravitazionali

Se da un lato il bosone di Higgs ha rappresentato per molto tempo il “ricercato” numero uno da parte dei fisici delle particelle, motivo per cui il grande collisore adronico LHC è stato costruito, dall’altro la ricerca delle onde gravitazionali costituisce uno degli obiettivi prioritari a cui gli astronomi si stanno dedicando da qualche tempo.  Continua a leggere Caccia aperta alle onde gravitazionali

I buchi neri: fine del tempo o nuovo inizio?

I buchi neri sono popolarmente associati con la morte e la distruzione, tranne qualche caso citato nei romanzi o nei film di fantascienza, come il recente Interstellar (post), dove i cosiddetti wormholes potrebbero fornire una sorta di via fuga.  Continua a leggere I buchi neri: fine del tempo o nuovo inizio?

È davvero discreta la struttura dello spaziotempo?

Partendo da questa domanda gli scienziati potrebbero unificare la meccanica quantistica con la relatività generale. Infatti, secondo le attuali assunzioni su cui si basano i modelli della gravità quantistica, lo spaziotempo avrebbe una struttura granulosa, un pò come la sabbia costituita dai granelli.

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Uno strano lampo radio di origine extragalattica

I radioastronomi hanno osservato uno strano fenomeno “colto in flagrante”: stiamo parlando di un cosiddetto radio burst veloce (Fast Radio Burst, FRB). L’evento può essere descritto come una sorta di lampo di onde radio, ben definito e di brevissima durata, che si ritiene provenga da una sorgente ignota di origine extragalattica. Continua a leggere Uno strano lampo radio di origine extragalattica

I buchi bianchi potrebbero emergere da un ‘rimbalzo quantico’

È quanto sostiene uno studio condotto da due fisici secondo i quali i buchi neri potrebbero terminare il loro ciclo vitale trasformandosi nel loro esatto opposto: cioè negli ipotetici ‘buchi bianchi‘, che spazzerebbero nello spazio esterno, e in maniera violenta ed esplosiva, tutta la materia che hanno attratto quando erano buchi neri. Questa ipotesi, che si basa su una teoria ancora speculativa, detta gravità quantistica a loop (Loop Quantum Gravity, LQG), potrebbe risolvere il cosiddetto paradosso della (perdita) d’informazione dei buchi neri, un mistero che dura ormai da molto tempo.

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La relatività generale: dal 1905 al 2005

In questo video, che fa parte di una serie di lectio magistralis che si sono tenute al Caltech come parte dell’Einstein Centennial Lecture Series, Kip Thorne presenta la teoria della relatività generale. Tra gli argomenti discussi la curvatura dello spaziotempo, i buchi neri, le onde gravitazionali e l’espansione accelerata dell’Universo. Continua a leggere La relatività generale: dal 1905 al 2005

Svelare il mistero dei gamma-ray burst

In un articolo apparso su Astrophysical Journal Letters, due astronomi sperano di svelare le origini dei lampi-gamma, o gamma-ray burst (GRB)corti o di breve durata con l’ausilio di giganteschi ‘microfoni’ spaziali. I due ricercatori della Scuola di Fisica e Astronomia della Cardiff University stanno cercando di capire come potrebbe presentarsi l’eventuale ‘suono’ che si dovrebbe sentire quando i rivelatori LIGO e Virgo entreranno in funzione nel 2015. La speranza è che questi particolari ‘microfoni’, che si estendono su una scala di un chilometro, saranno in grado di rilevare le onde gravitazionali generate, ad esempio, quando una stella di neutroni viene ‘catturata’ da un buco nero. Queste esplosioni di radiazione estremamente energetiche sono state rivelate dai satelliti per raggi-gamma Fermi e Swift ma l’origine esatta dei lampi-gamma rimane ancora sconosciuta.

Cardiff University: Unravelling the Mystery of Gamma-Ray Bursts

arXiv: Prospects for joint gravitational-wave and electromagnetic observations of neutron-star–black-hole coalescing binaries