TSP

Un telescopio spaziale per tutti

astrofactum GmbH, un istituto tedesco di Astronomia e Tecnologie Spaziali, ha di recente presentato alla stampa il primo “Telescopio Spaziale Pubblico (Public Space Telescope, PST)” made in Germany. Lo scopo principale del progetto è quello di estendere le osservazioni astronomiche ad un pubblico internazionale sempre più vasto e non solamente a pochi eletti. Una volta raggiunta l’orbita terrestre, ognuno potrà avere accesso al PST da casa attraverso il web, si tratti di astrofili, insegnanti o scienziati. Il PST è attualmente in fase di progettazione e sarà messo in orbita a partire dal 2018.

Gli utenti del PST saranno in grado di realizzare fotografie di particolari oggetti celesti come pianeti, stelle o galassie attraverso un sito web semplice e di facile utilizzo. La procedura di accesso a questi oggetti verrà enormemente semplificata e basterà essere dotati di una connessione ad internet. Inoltre, il telescopio spaziale PST sarà accessibile sui dispositivi mobili e tablet attraverso una apposita app. Si tratta di una opportunità senza precedenti non solo per i professionisti ma soprattutto per gli astrofili e gli appassionati di astronomia. L’elevato potere esplorativo permetterà di osservare oggetti piccoli o distanti, di studiare l’evoluzione dei pianeti e delle lune nel nostro Sistema Solare con una accuratezza certamente migliore rispetto a quella dei telescopi terrestri. Un’altra finestra di studio riguarderà la distribuzione della materia interplanetaria verso le regioni più esterne del nostro sistema planetario e si esploreranno le regioni all’interno dell’orbita di Mercurio per verificare se esistono asteroidi in orbita attorno al Sole. PST offrirà un’ampia gamma di funzioni e configurazioni personalizzabili, quali ad esempio l’inserimento di coordinate, la selezione di fotocamere, la scelta del tempo di esposizione o dei filtri di colore e molto altro.

Con il Telescopio Spaziale Pubblico, gli studenti avranno l’opportunità di realizzare progetti di studio mirati all’osservazione e all’analisi di vari oggetti celesti (pianeti, nebulose, stelle, galassie, etc.) rendendo così le lezioni molto più divertenti e pratiche. In più, i ragazzi saranno in grado di vedere, in tempo reale, come gli altri utenti, siano essi astrofili o professionisti, utilizzano il telescopio e magari acquisire quella esperienza che gli permetterà in futuro di utilizzare lo strumento in maniera indipendente. Il gruppo del PST in tal senso promuoverà una serie di iniziative per dare una maggiore enfasi affinchè il telescopio sia utilizzato soprattutto per scopi educativi. Quindi istituti, scuole e università saranno incoraggiati a presentare le proprie idee e/o progetti ancor prima che il PST diventi operativo anche se si prevede che sarà possibile implementare alcune funzioni successivamente.

Il Telescopio Spaziale Pubblico rappresenterà uno strumento a complemento di quelli già esistenti. In particolare, gli scienziati avranno la possibilità di studiare varie classi di oggetti come:

  • le nove, le novae nane e le supernovae;
  • le stelle in fase di perdita di massa, stelle calde e fredde;
  • i nuclei galattici attivi e loro composizione chimica;
  • gli esopianeti;
  • i gas e le polveri cometarie.

Questi oggetti potranno essere fotografati su tempi scala che vanno da qualche ora a qualche mese e si potrà fare l’analisi spettroscopica. Il PST sarà dotato di uno specchio ottico effettivo avente un diametro di 80 cm. Grazie ad una particolare tecnologia, la risoluzione angolare nello spettro ottico avrà un limite teorico di 0,15 secondi d’arco. Inoltre, lo strumento sarà dotato di rivelatori per l’infrarosso e l’ultravioletto che permetteranno di eseguire tutta una serie di osservazioni spettroscopiche e fotometriche. L’utilizzo di altre camere permetterà poi l’invio a terra delle immagini acquisite.


 Nel seguente video Heiko Wilkens, uno dei fondatori, presenta il progetto del Telescopio Spaziale Pubblico.

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