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VLBA rivela le onde di Alfvén nel getto di BL Lac

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Mappa radio di BL Lac a 15 GHz ottenuta con il VLBA. I singoli frame dell’animazione sono interpolati linearmente tra le singole immagini VLBA di diverse epoche. Credit: M. H. Cohen et al. 2015

Secondo uno studio recente condotto con il Very Long Baseline Array (VLBA) presso il National Radio Astronomy Observatory (NRAO), onde magnetiche ad alta velocità generate da un buco nero supermassiccio distante stanno ondeggiando come una frusta la cui “presa” è stata scossa da una sorta di “mano gigante”. Gli scienziati hanno utilizzato l’interferometro radio per esplorare ad alta risoluzione il prototipo di una classe di nuclei galattici attivi: stiamo parlando di BL Lacertae (BL Lac). I risultati sono pubblicati su Astrophysical Journal. Continua a leggere VLBA rivela le onde di Alfvén nel getto di BL Lac

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Prima del Big Bang

Cosa accadde prima del Big Bang? E’ una delle domande a cui i teorici stanno tentando di dare una risposta nonostante non sappiamo ancora descrivere la stessa singolarità iniziale. Quando l’Universo osservabile è più piccolo di un atomo, la nostra teoria della gravità, ossia la teoria della relatività generale, viene meno e perciò occorre introdurre tutta una serie di modifiche che portano ad una nuova teoria che tiene conto del mondo subatomico della meccanica quantistica: stiamo parlando della gravità quantistica. Continua a leggere Prima del Big Bang

Una galassia ‘in fiore’

L’immagine della galassia ESO 381-12 ripresa dal telescopio spaziale Hubble. Credit: NASA, ESA, P. Goudfrooij (STScI)

Una nuova immagine fornita dal telescopio spaziale Hubble ha permesso di fotografare gli inviluppi “spettrali” della galassia ESO 381-12. La struttura straordinariamente irregolare e gli ammassi di stelle che orbitano attorno alla galassia suggeriscono che ESO 381-12 possa essere stata parte di una drammatica collisione in un passato relativamente recente. Continua a leggere Una galassia ‘in fiore’

3C 279, che fantastico flare!

Cinque miliardi di anni fa, si ebbe un brillamento in una regione dello spazio in prossimità del buco nero che risiede nel nucleo del quasar 3C 279. Lo scorso 14 Giugno, l’impulso della radiazione di alta energia, o flare, prodotto da questo evento è arrivato finalmente a Terra mettendo in moto i rivelatori a bordo del telescopio spaziale per raggi gamma Fermi e di altri satelliti. Gli astronomi di vari osservatori sparsi sul globo hanno subito puntato gli strumenti verso la sorgente per osservare questo brillamento da record, sia pur di breve durata, in grande dettaglio. Continua a leggere 3C 279, che fantastico flare!

Fuochi d’artificio da un imminente scontro stellare

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Gli astronomi prevedono tra qualche anno uno “scontro cosmico” tra un residuo stellare, ossia una stella di neutroni che ha le dimensioni di una città, e una delle stelle più brillanti della Via Lattea. I risultati di questo studio sono pubblicati su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

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Gli ammassi di galassie

 

Gli ammassi di galassie rappresentano le strutture più grandi legate dalla gravità. Essi possono contenere migliaia di galassie confinate in un volume di spazio esteso all’incirca 10 milioni di anni-luce. Si tratta di laboratori cosmici dove gli astronomi studiano l’evoluzione galattica dato che molti processi fisici, che possono modificare la struttura delle galassie, avvengono rapidamente in presenza di un ambiente alquanto affollato. Continua a leggere Gli ammassi di galassie

L’importanza di chiamarsi WIMP

La materia scura rimane uno dei misteri più profondi della fisica moderna. Una delle particelle maggiormente candidate, Weakly Interacting Massive Particle (WIMP), che vuol dire “particella massiva che interagisce debolmente con la materia ordinaria”, potrebbe essere catturata un giorno dai rivelatori terrestri. Di recente, alcuni progressi tecnologici stanno permettendo di incrementare molto rapidamente la sensibilità degli strumenti allo scopo di dare la caccia a queste presunte particelle. Continua a leggere L’importanza di chiamarsi WIMP

ALMA misura la massa del buco nero di NGC 1097

Immagine composita della galassia a spirale barrata NGC 1097. Misurando il moto di due molecole (HCO+ in rosso) e (HCN in verde/arancio), ALMA è stato in grado di determinare la massa del buco nero supermassiccio che risiede nel nucleo della galassia. I dati indicano un valore di 140 milioni di masse solari. Credit: ALMA (NRAO/ESO/NAOJ), K. Onishi; NASA/ESA Hubble Space Telescope, E. Sturdivant; NRAO/AUI/NSF

Un nuovo test osservativo ha permesso agli astronomi di misurare la massa di un buco nero supermassiccio che risiede nel cuore della galassia a spirale barrata NGC 1097 che si trova a circa 45 milioni di anni-luce nella costellazione della Fornace. Le osservazioni sono state condotte con l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) e indicano che il buco nero ha una massa di 140 milioni di masse solari. A confronto, il buco nero della Via Lattea, Sagittarius A* che ha una massa pari a poco più di 4 milioni di Soli, si può considerare un peso leggero. Continua a leggere ALMA misura la massa del buco nero di NGC 1097

Viviamo davvero in un multiverso?

Una decina di anni fa, siamo arrivati ad un punto di svolta epocale per quanto riguarda la nostra comprensione del cosmo, grazie al fatto che gli astronomi hanno potuto far luce su tutta una serie di argomentazioni che hanno permesso di svelare, almeno in parte, come il nostro Universo sia evoluto da uno stato fisico primordiale estremamente denso e caldo, circa 13,8 miliardi di anni fa. Continua a leggere Viviamo davvero in un multiverso?