Archivi categoria: Scienze planetarie

Il mistero delle dune e degli oceani cosmici

Una serie di simulazioni condotte da un gruppo di ricercatori del Tokyo Institute of Technology e della Tsinghua University indicano che in termini di contenuto d’acqua i pianeti di tipo terrestre si trovano molto più facilmente attorno alle stelle di tipo solare anzichè attorno alle stelle di massa inferiore che sono attualmente i principali oggetti di studio. Continua a leggere Il mistero delle dune e degli oceani cosmici
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HL Tauri, pianeti in formazione

L’immagine più nitida finora realizzata da ALMA, ancora migliore rispetto a quella ottenuta dal telescopio spaziale Hubble, del disco protoplanetario che circonda il sistema stellare HL Tauri. Nell’immagine si notano una serie di sottostrutture all’interno del disco che non sono mai state viste prima in cui si possono osservare le posizioni teoriche relative alla formazione dei pianeti nelle zone scure all’interno della struttura a disco. Credit: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)

Un gruppo di astrofisici dell’Università del Centre for Planetary Science dell’Università di Toronto e del Canadian Institute for Theoretical Astrophysics hanno riportato per la prima volta una immagine sorprendente che si riferisce ad un sistema planetario in formazione. Si tratta di un disco protoplanetario di gas e polveri, che circonda la giovane stella HL Tauri, situata a circa 450 anni-luce, in cui si osservano delle lacune circolari che sono molto probabilmente associate alla formazione di pianeti. I risultati su Astrophysical Journal.

University of Toronto: U of T astrophysicists offer proof this famous image shows planets forming

ESO: Revolutionary ALMA Image Reveals Planetary Genesis

arXiv: Dynamical Stability of Imaged Planetary Systems in Formation: Application to HL Tau

Life on Earth and Beyond

The aim of the course “History and Philosophy of Astrobiology: The Origin of Life” is to give participants a thorough overview of the historical, philosophical and ethical questions arising in this field. It is co-organised by the Nordic Network of Astrobiology and the EU COST Action “Origins and Evolution of Life on Earth and in the Universe”.

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NIROSETI, una nuova strategia per la ricerca di ET

Gli astronomi hanno esteso la ricerca di civiltà intelligenti in un nuovo settore che utilizza dei particolari rivelatori a luce infrarossa. Questi strumenti hanno già iniziato ad esplorare il cielo per rivelare eventuali messaggi interstellari provenienti da altri mondi. Secondo gli studiosi, la luce infrarossa rappresenterebbe un mezzo eccellente ed efficace per comunicare nello spazio. Continua a leggere NIROSETI, una nuova strategia per la ricerca di ET

Alla ricerca della prossima Terra

In questo video, che fa parte delle Silicon Valley Astronomy Lectures Series, Natalie Batalha, della NASA Ames Research Center e Mission Scientist di Kepler, descrive le tecniche utilizzate dal satellite per identificare i pianeti extrasolari che orbitano attorno alle altre stelle. Continua a leggere Alla ricerca della prossima Terra

SETI: il ‘primo’ contatto

Per secoli, gli uomini hanno alzato lo sguardo verso il cielo alla ricerca di forme di vita, sia come divinità, buone o cattive, che come eventuali civiltà aliene, spesso bizzarre nell’immaginario collettivo. Oggi, per la prima volta nella storia dell’umanità, la Scienza si sta avvicinando a rispondere all’eterna domanda se siamo soli nell’Universo e sembra puntare verso una direzione: che la vita è molto probabilmente un fatto comune nell’Universo. Continua a leggere SETI: il ‘primo’ contatto

L’oceano sotterraneo di Ganimede

Hubble ha rivelato due fasce di aurore che circondano Ganimede, la luna più grande di Giove. Le aurore sono state osservate nella banda dell’UV dallo Space Telescope Imaging Spectrograph e sono mostrate in blu. Lo studio delle aurore, la cui posizione è determinata dal campo magnetico della luna, fornisce uno strumento di indagine che permette agli astronomi di esplorare gli strati più interni di Ganimede, da dove si genera il campo magnetico. L’oscillazione del campo magnetico, dovuta alla sua interazione con l’enorme magnetosfera di Giove, rappresenta una evidenza del fatto che Ganimede possiede un oceano sotterraneo di acqua salina. Credit: NASA/JPL/Galileo Project

Il telescopio spaziale Hubble ha permesso di avere la miglior evidenza indiretta che riguarda l’esistenza di un oceano di acqua salata sotto la superficie di Ganimede, la luna più grande di Giove. Secondo gli scienziati, l’oceano sotterraneo conterrebbe una quantità d’acqua superiore a quella presente in tutti gli oceani della Terra. Continua a leggere L’oceano sotterraneo di Ganimede

Attività idrotermale su Encelado

L’immagine raffigura una sezione di Encelado e mostra come funziona l’attività idrotermale in prossimità della superficie e nei fondali marini, dove si ritiene che esista un oceano di acqua, secondo i dati ottenuti dalla sonda Cassini. Credit: NASA/JPL

La sonda della NASA Cassini ha fornito agli scienziati la prima evidenza del fatto che una delle lune di Saturno, Encelado, mostra dei chiari segni di attività idrotermale che ricorda, in qualche modo, quella che si osserva nelle profondità degli oceani qui sulla Terra. Continua a leggere Attività idrotermale su Encelado