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The Hawking Radiation Conference

La lista dei partecipanti non ha nulla da invidiare alle stelle che si vedono sfilare durante la cerimonia per gli Academy Awards, ma in questo caso si tratta di tutt’altro. Stiamo parlando di una conferenza in onore di Stephen Hawking organizzata dal Nordic Institute for Theoretical Physics (Nordita). Infatti, il celebre fisico e cosmologo inglese assieme ad una ventina di fisici tra i più influenti al livello mondiale saranno impegnati per una settimana, dal 24 al 29 Agosto, a confrontarsi su alcuni degli argomenti più caldi che riguardano l’astrofisica dei buchi neri, tra cui la radiazione Hawking, il paradosso dell’informazione e l’esistenza delle singolarità gravitazionali.

The Hawking Radiation Conference è stata fortemente voluta da Laura Mersini-Houghton, fisica teorica presso l’University of North Carolina (UNC). “Lo scopo di questa conferenza è quello di riunire quei fisici che hanno studiato Hawking sin dagli anni ’70 in modo da trovare delle risposte ad alcuni problemi che riguardano la fisica dei buchi neri”, dice Mersini-Houghton. “Quando ebbi l’idea di organizzare questa conferenza avvisai subito il Professor Hawking ed egli rispose immediatamente di sì, fissando anche la data”. Il programma della conferenza vede una nutrita lista di partecipanti, in una sorta di “chi è chi” della storia della fisica moderna, che include alcuni nomi prominenti tra cui Leonard Parker, Gerard ‘t Hooft e Paul Davies. Dato che Hawking è impossibilitato a viaggiare in aereo, Mersini-Houghton doveva trovare una località che fosse facilmente raggiungibile senza volare. La scelta della sede è stata trovata grazie all’istituto Nordita che si è offerto di ospitare l’evento a Stoccolma. Nordita, un istituto di ricerca internazionale ospitato dal Kungliga Tekniska Högskolan (KTH) Royal Institute of Technology e dall’Università di Stoccolma, è co-sponsor della conferenza assieme alla UNC e alla Julian Schwinger Foundation.

hawkingradiation_conference_v2L’anno scorso, Hawking fece una sorta di “sorpresa” alla comunità scientifica quando introdusse in un articolo apparso su Nature l’ipotesi che “i buchi neri non esistono (post), nel senso di quel regime per cui la luce non può sfuggire all’infinito”. Ora, secondo il modello classico, un buco nero è una regione dello spaziotempo che si forma quando una stella di grande massa esaurisce il proprio combustibile nucleare e collassa sotto la propria forza di gravità in quella che viene chiamata “singolarità gravitazionale”, cioè un singolo punto in cui tutta la massa della stella viene compressa. La singolarità viene pensata come un punto di densità infinita, circondata da un campo gravitazionale così potente che nulla, nemmeno la luce, può sfuggire. Questo campo di forze che possiede nel suo cuore la singolarità forma una sorta di “bolla”, nota come orizzonte degli eventi. Questa è la regione al di là della quale qualsiasi cosa che vi entra si ritiene che sia persa per sempre. Tuttavia, questo sistema presenta un paradosso, facendo vacillare la teoria della relatività generale di Einstein che predice, di fatto, che l’informazione fisica nei buch neri viene persa per sempre. Ciò è in contrasto con una legge fondamentale della teoria quantistica che afferma, invece, che nessuna informazione sullo stato di un sistema fisico presente nell’Universo può mai sparire. La teoria di Hawking secondo cui i buchi neri emettono radiazione e alla fine evaporano stabilì una connessione tra la meccanica quantistica e la relatività generale. Le osservazioni hanno confermato la predizione della cosiddetta “radiazione Hawking” ma come nota lo stesso scienziato inglese “osservare la singolarità stessa è impossibile”. Per risolvere il paradosso della (perdita) d’informazione sono state proposte diverse teorie ma c’è ancora un certo disaccordo tra i fisici. “Credo assolutamente che sia arrivato il momento giusto per discutere questo problema. Quasi certamente, non avremo mai la possibilità di avere così tanti fisici illustri riuniti tutti insieme nello stesso posto per tentare di risolvere alcune delle questioni più fondamentali che riguardano i buchi neri e la natura dello spaziotempo”, conclude Mersini-Houghton. La sera del 24 Agosto, Hawking terrà una conferenza pubblica dal titolo Quantum black holes presso il Waterfront Congress Centre di Stoccolma.

KTH: Hawking conference takes aim at paradox of black hole theory
Stockholm University: Stephen Hawking to attend historic conference in Sweden Aug. 24 - 29
UNC: Hawking Radiation Conference

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