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Lampi gamma da una supernova super brillante

Le magnetar sono tra gli oggetti più estremi dell’Universo. Sono estremamente compatte e hanno una massa come quella del Sole concentrata in un raggio di soli 10-20 Km. Il loro nome deriva dalla presenza degli elevati campi magnetici, i più potenti che conosciamo in natura. Credit: ESO

Astronomi del Niels Bohr Institute hanno osservato un lampo gamma di lunga durata, molto insolito, associato con una supernova super-brillante. I risultati di questo studio sono pubblicati su Nature.

SN_light_curves
Il grafico illustra la variazione della luminosità della supernova in funzione del tempo dopo l’esplosione. La linea blu è il modello che descrive i dati della supernova associata con il lampo gamma più lungo che proviene dalla magnetar GRB111209A. Per confronto, sono mostrate le curve luce di altre supernovae. Credit: Johan Fynbo, NBI

In casi molto rari, i gamma-ray burst si osservano in concomitanza delle esplosioni stellari, lo stadio finale di stelle massicce, e di solito durano solamente pochi minuti: ma questo caso è durato più di mezz’ora. La stessa supernova è apparsa estremamente brillante, almeno di un fattore 3 rispetto alle precedenti supernovae associate con i lampi gamma. I dati indicano che il fenomeno è dovuto molto probabilmente ad un oggetto esotico, ossia una magnetar, che possiede una enorme riserva di energia. Essa può causare una immane esplosione che appare come una supernova particolarmente brillante che può produrre un intenso burst di emissione gamma così come è stato osservato. Prima di raggiungere gli strumenti, la luce ha viaggiato per 6,4 miliardi di anni perciò si deduce che l’evento sia avvenuto 7,3 miliardi di anni dopo il Big Bang.

ESO: Biggest Explosions in the Universe Powered by Strongest Magnets

Nature: A very luminous magnetar-powered supernova associated with an ultra-long γ-ray burst