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L’importanza di chiamarsi WIMP

La materia scura rimane uno dei misteri più profondi della fisica moderna. Una delle particelle maggiormente candidate, Weakly Interacting Massive Particle (WIMP), che vuol dire “particella massiva che interagisce debolmente con la materia ordinaria”, potrebbe essere catturata un giorno dai rivelatori terrestri. Di recente, alcuni progressi tecnologici stanno permettendo di incrementare molto rapidamente la sensibilità degli strumenti allo scopo di dare la caccia a queste presunte particelle.In questo video, che fa parte della serie SETI Talks, Dan Akerib della Stanford University discute gli ultimi risultati dell’esperimento LUX che detiene al momento il miglior limite superiore sull’intervallo di massa dei WIMP. Inoltre, viene presentato il progetto LUX-Zeplin (LZ), un esperimento successivo che avrà lo scopo di misurare il fondo di neutrini per porre un limite fondamentale alla nostra abilità di rivelare queste enigmatiche particelle che potrebbero costituire davvero la materia scura.