Medusa

NOEMA osserva l’occhio di Medusa

Grazie all’osservatorio NOEMA, gli astronomi hanno rivelato una regione molto attiva di formazione stellare nel sistema “Medusa merger” (NGC 4194). L’immagine a multifrequenza mostra l’occhio della Medusa (in arancione) situato proprio al di sotto del buco nero centrale (la zona bianca e verde a centro immagine). Credits: IRAM/NASA/ESA Hubble Space Telescope, Hubble Legacy Archive

Lo strumento NOEMA (Northern Extended Millimeter Array), il più potente radiotelescopio che opera in banda millimetrica nell’emisfero Nord ha realizzato la sua prima immagine astronomica: una vista unica e spettacolare di una regione di formazione stellare estrema, già nota, nel sistema luminoso di “Medusa“, composto da due galassie interagenti situate a più di 100 milioni di anni-luce dalla Terra. Le osservazioni, condotte dall’Institut de Radioastronomie Millimetrique (IRAM), ci mostrano una gigantesca regione, estesa 500 anni-luce, in cui si stanno formando stelle massicce nel cuore del cosiddetto “Occhio della Medusa”, ossia la zona più centrale dell’interazione galattica, molto ricca di gas.  Le stelle sono ancora avvolte nelle loro “incubatrici” piene di polveri e sono completamente nascoste alla vista in luce visibile.

IRAM: NOEMA discovers previously unknown extreme star formation region – the ‘Eye of Medusa’

arXiv: Medusa merger preprints