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Getti radio dal merging galattico

Grazie ad una serie di osservazioni condotte con lo strumento Wide Field Camera 3 (WFC3) a bordo del telescopio spaziale Hubble, un gruppo di astronomi ha studiato la relazione tra le galassie interagenti e l’attività dei buchi neri supermassicci che risiedono nei loro nuclei. I risultati, che saranno pubblicati su Astrophysical Journal, suggeriscono che i getti relativistici sono il risultato della fusione (merging) dei buchi neri.
Illustrazione dei getti relativistici che emergono dal nucleo di una galassia dove risiede un buco nero supermassiccio. Il flusso di particelle cariche (plasma) è il risultato dell’estrazione dell’energia di rotazione del buco nero man mano che consuma il materiale del disco di accrescimento. I getti sono ben visibili nella banda radio. Credit: ESA/Hubble, L. Calçada (ESO)

I dati che emergono da questa imponente survey indicano che esiste una chiara correlazione tra la presenza di buchi neri supermassicci, che alimentano i getti radio a velocità relativistiche, e la storia evolutiva della galassia causata da processi d’interazione con altre galassie. Quasi tutte le galassie in cui sono presenti i getti si trovano in un processo di fusione (galaxy merging) con un’altra galassia, oppure questo processo è successo di recente. Nonostante sia ora chiaro che il merger galattico è quasi certamente necessario per avere un buco nero supermassiccio nel cuore di una galassia in cui sono presenti i getti relativistici, secondo gli autori devono esistere altre condizioni da soddisfare. In altre parole, i ricercatori ritengono che l’interazione di due galassie produce un buco nero supermassiccio che se ruota velocemente, come risultato della collisione con un altro buco nero di massa simile, dà luogo alla formazione di due getti che si dipartono in direzione perpendicolare al disco di accrescimento che circonda il buco nero, estendendosi nello spazio per migliaia di anni-luce, e sono alimentati dall’eccesso di energia estratta dalla rotazione del buco nero. Le prossime osservazioni che saranno effettuate sia con il telescopio spaziale Hubble che con l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) permetteranno di espandere ancora di più l’insieme degli oggetti studiati sperando di ottenere ulteriori informazioni su questi processi complessi e violenti.

HST: Merging galaxies break radio silence
arXiv: Radio Loud AGNs are Mergers