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Una supernova in collisione con la sua compagna

L’immagine rappresenta un momento della simulazione dei detriti che si espandono dalla supernova (mostrata in rosso) mentre si dirigono verso una stella vicina distruggendola (mostrata in blu). Credit: Daniel Kasen, Berkeley Lab/ UC Berkeley

Le supernovae di tipo Ia sono famose per la loro consistenza essendo considerate “candele standard” che gli astronomi utilizzano per determinare le distanze cosmologiche. Tuttavia, quasi per ironia della sorte, nuove osservazioni suggeriscono che la loro origine potrebbe essere non così uniforme.

Grazie ad una serie di calcoli teorici e simulazioni numeriche, gli astronomi hanno osservato per la prima volta un lampo di luce causato da una supernova i cui resti si sono “schiantati”, per così dire, su una stella vicina, un fatto che ha permesso di determinare il sistema stellare da cui si è originata la supernova. I risultati sembrano confermare uno dei due modelli concorrenti sulla formazione delle supernovae di tipo Ia. La novità è che tenendo conto di altre osservazioni, questi risultati implicano inoltre che ci potrebbero essere due popolazioni distinte di esplosioni stellari. I dettagli di questo studio sono pubblicati su Nature.

Berkeley Lab: Supernova Hunting with Supercomputers

Caltech: Caltech Astronomers Observe a Supernova Colliding with Its Companion Star

Nature: A strong ultraviolet pulse from a newborn type Ia supernova (full article)

arXiv: Strong Ultraviolet Pulse From a Newborn Type Ia Supernova

arXiv: Seeing the Collision of a Supernova with its Companion Star