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Lo ‘spuntino cosmico’ di NGC 1512

Un gruppo di astronomi australiani e spagnoli ha osservato una galassia mentre sta divorando tutto ciò che c’è intorno, lasciando attorno a sè le prove della consumazione del suo “pasto”. Lo studio, pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Societynon solo rivela una galassia a spirale che sta divorando una galassia nana e compatta, ma permette anche di mostrare con un dettaglio senza precedenti le evidenze del suo precedente “spuntino cosmico”.
Mappa relativa all’arricchimento chimico del sistema di galassie NGC 1512 e NGC 1510. Si nota la quantità di ossigeno nelle regioni di formazione stellare attorno alle due galassie. Credit: Á. R. López-Sánchez et al. 2015

E’ noto che le galassie crescono trasformando il gas in nuove stelle oppure “divorano”, si fa per dire,  intere galassie. Tuttavia, esse lasciano poche tracce di questa attività di cannibalismo galattico. I ricercatori hanno effettuato diverse osservazioni della galassia a spirale NGC 1512 per studiare la sua storia chimica e misurare il suo livello di arricchimento chimico. Anzichè trovare gas arricchito come quello presente nella galassia con la quale sta interagendo, gli scienziati si sono resi conto con sorpresa che stavano osservando gas prodotto da resti di galassie con le quale si è avuta una precedente interazione. In altre parole, il gas diffuso nelle regioni esterne di NGC 1512 non è il gas incontaminato creato dopo il Big Bang ma è quello che è già stato elaborato da precedenti generazioni di stelle. Le osservazioni sono state condotte con l’Australia Telescope Compact Array in Australia che ha permesso di rilevare una grande quantità di gas composto essenzialmente da idrogeno a basse temperature diffuso ben oltre il disco stellare della galassia a spirale NGC 1512. La presenza di zone dense di idrogeno nel disco esterno di NGC 1512 ha permesso così di individuare con precisione le regioni di formazione stellare. Quando questo risultato è stato analizzato e messo il relazione con le osservazioni nelle bande radio e ultravioletta, gli scienziati hanno concluso che il gas arricchito e utilizzato per produrre nuove stelle non proviene dalle regioni interne della galassia ma è stato probabilmente assorbito da altre galassie più piccole che orbitano nei pressi di NGC 1512.

Insomma, sebbene il cannibalismo galattico sia un processo noto da molti anni, questa è la prima volta che gli astronomi lo osservano, per così dire, in azione ed in maniera molto dettagliata. Con l’osservazione combinata di strumenti a terra e nello spazio è stato possibile mettere insieme la storia evolutiva di questa galassia e quindi di comprendere meglio come le interazioni e le fusioni con altre galassie abbiano influenzato la sua evoluzione e il suo tasso di formazione stellare.

ICRAR: Galaxy’s snacking habits revealed
MNRAS: Ionized gas in the XUV disc of the NGC 1512/1510 system