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Dall’inflazione cosmica al multiverso

Le osservazioni cosmologiche mostrano che l’Universo è alquanto uniforme su larga scala, almeno quella accessibile dai nostri telescopi. La miglior spiegazione teorica è fornita dalla teoria dell’inflazione cosmica.

In questo video, che fa parte delle Oppenheimer Lecture organizzate dall’Università di Berkeley (foto evento), Andrei Linde discute brevemente lo stato dell’arte di questa teoria in vista dei recenti dati ottenuti dal satellite Planck dell’ESA (post). In maniera piuttosto paradossale, l’inflazione cosmica predice che su scale ancora più grandi di quelle a noi accessibili, lo spazio potrebbe apparire decisamente diverso. In altre parole, anzichè essere una sorta di “singolo pallone” a simmetria sferica, il nostro Universo potrebbe far parte di un “multiverso”, cioè di un insieme di tanti “palloni-universi” esponenzialmente grandi, ciascuno dotati di proprie leggi fisiche. Questo nuovo paradigma cosmologico, supportato anche dai recenti sviluppi nel campo della teoria delle stringhe, potrebbe cambiare non solo il nostro ruolo nell’Universo ma soprattutto la visione classica sulla sua origine ed evoluzione.