Lick_Observatory

NIROSETI, una nuova strategia per la ricerca di ET

Gli astronomi hanno esteso la ricerca di civiltà intelligenti in un nuovo settore che utilizza dei particolari rivelatori a luce infrarossa. Questi strumenti hanno già iniziato ad esplorare il cielo per rivelare eventuali messaggi interstellari provenienti da altri mondi. Secondo gli studiosi, la luce infrarossa rappresenterebbe un mezzo eccellente ed efficace per comunicare nello spazio.

Gli scienziati stanno ormai esplorando il cielo alla ricerca di segnali ET nella banda radio da più di 50 anni e solo da una decina di anni è stata utilizzata lo spettro visibile. Gli impulsi da una potente sorgente laser ad infrarossi possono sovrastare, in linea di principio, la luminosità di una stella, anche per un miliardesimo di secondo. Il gas e le polveri sono quasi trasparenti al vicino infrarosso perciò questi segnali potrebbero essere osservati da enormi distanze. Un altro vantaggio è dato dal fatto che questo tipo di comunicazione interstellare richiederebbe una quantità di energia inferiore per inviare la stessa informazione rispetto agli strumenti che utilizzano la luce visibile.

Il gruppo di ricercatori che fanno parte del programma NIROSETI con il rivelatore ad infrarossi posto all’interno della cupola dell’Osservatorio Lick. Da sinistra a destra: Remington Stone, Dan Wertheimer, Jérome Maire, Shelley Wright, Patrick Dorval and Richard Treffers. Photo credit: Laurie Hatch

NIROSETI è stato installato presso l’Osservatorio Lick dell’Università della California a Mt. Hamilton, nei pressi di San Jose, e ha visto la prima luce lo scorso mese di Marzo. Lo strumento permetterà di osservare nuovi fenomeni fisici sfruttando la banda dell’infrarosso su tempi scala del nanosecondo ma soprattutto potrebbe rispondere alla domanda di sempre: siamo soli?

UCSD: Search for Extraterrestrial Intelligence Extends to New Realms