Galaxy cluster Abell 1689 seems to be held together by swaths of unseen dark matter; blue shows its theoretically inferred location. But could dark matter be an illusion? Credit: NASA

Esplorando l’Universo con la ‘lente’ di Einstein

Una delle conseguenze più spettacolari della relatività generale è la deflessione dei raggi luminosi. La teoria di Einstein ci dice che la luce non viaggia in linea retta nello spazio poichè il campo gravitazionale creato da oggetti massicci devia i raggi luminosi quando essi lo attraversano, dando luogo ad effetti ottici davvero drammatici.

Questo fenomeno astrofisico, meglio noto come lente gravitazionale, crea una serie di immagini multiple  degli oggetti distanti, quali quasar o galassie, che perciò vengono amplificate e distorte assumendo la forma di archi o cerchi. Il lensing gravitazionale viene oggi utilizzato dagli astronomi come strumento d’indagine per studiare principalmente la distribuzione della materia scura e la struttura su larga scala dell’Universo, ma anche per ricavare preziosi indizi sull’energia scura e per la ricerca di esopianeti. In questo video, Debbie Bard, una scienziata dello SLAC e membro del Kavli Institute for Particle Astrophysics and Cosmology, spiega come la cosiddetta “lente di Einstein” venga utilizzata e spinta al limite per esplorare quel misterioso ed invisibile 95 percento dell’Universo.