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LHC, stop and go!

L’inizio delle attività relative al Run 2 si sta avvicinando. Sette settori, degli otto totali, sono già stati commissionati per operare nel 2015 con una energia pari a 6,5 TeV per fascio, perciò manca l’ultimo. Tuttavia, nei prossimi giorni non ci saranno particelle che circoleranno nel grande anello del Large Hadron Collider (LHC) a causa di un corto circuito, verificatosi lo scorso 21 Marzo in uno dei magneti, ora soggetto ad analisi e controlli.

Nonostante si tratti di un problema ben compreso, occorrerà tempo per risolverlo dato che si trova in una sezione dove le temperature vengono mantenute estremamente basse e le riparazioni richiedono che l’ambiente venga prima riscaldato per poi essere nuovamente raffreddato. Le attuali previsioni suggeriscono dei ritardi di qualche giorno fino a diverse settimane per cui il programma delle attività sarà rifatto e annunciato una volta risolto il problema elettrico. Ad ogni modo, l’impatto sulle attività sarà minimo: infatti, il 2015 sarà l’anno che permetterà ai fisici di capire a fondo il rendimento della ‘nuova’ macchina prima di iniziare a pieno regime gli esperimenti di fisica nel triennio 2016-2018. “Tutti i segnali sono ottimali, perciò ci aspettiamo un grande Run 2”, ha dichiarato il Direttore del CERN Rolf Heuer. “Nella nostra grande corsa per capire come funziona la natura, un ritardo di qualche settimana  è solamente un battito di ciglia”.

CERN: LHC restart update

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