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COMPASS dimostra la ‘rigidità’ dei pioni

In un articolo apparso su Physical Review Letters, i fisici che lavorano all’esperimento COMPASS del CERN riportano una misura di fondamentale importanza relativa all’interazione forte.

L’interazione forte lega i quark nei protoni e neutroni e, quindi, i protoni e i neutroni all’interno dei nuclei atomici di tutti gli elementi di cui è costituita la materia. All’interno di quei nuclei, i pioni, nome abbreviato del mesone π, particelle composte da quark e antiquark, mediano l’interazione forte. La teoria predice una misura ben precisa della polarizzabilità dei pioni, cioè il grado a cui la loro forma può essere ‘tesa’. Questa polarizzabilità ha tenuto sotto scacco gli scienziati sin dagli anni ’80, quando le prime misure apparivano inconsistenti con la teoria. Oggi, invece, i risultati dimostrano che i pioni sono significativamente più ‘rigidi’ rispetto a quanto mostrato da altre misure, così come ci si aspetta dalla teoria dell’interazione forte. “Questo risultato è mirabilmente complementare agli studi delle interazioni fondamentali realizzati presso LHC e testimonia la diversità e la forza dei programmi di ricerca del CERN“, ha commentato Rolf Heuer. “Mentre il bosone di Higgs tiene conto delle masse delle particelle elementari, e quindi degli oggetti più complessi per esistere, la porzione maggiore della nostra massa proviene dall’energia di legame dell’interazione forte che le tiene insieme“.

CERN: CERN experiment brings precision to a cornerstone of particle physics

Physical Review Letters: Measurement of the Charged-Pion Polarizability

arXiv: