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NASA, prossima fermata Europa

Ora è ufficiale. Il budget richiesto dalla NASA per il 2016 include 30 milioni di dollari per una missione dedicata alla luna ghiacciata di Giove che viene considerata uno dei luoghi migliori del Sistema Solare per la ricerca di vita aliena.

Europa è stata da sempre una tentazione per gli scienziati planetari, sin dalla metà degli anni ’90 quando la sonda Galileo ci fornì degli indizi sull’esistenza di un oceano profondo di acqua salata (post) al di sotto di uno strato di ghiaccio. Più di recente, l’osservazione di pennacchi d’acqua che emergono in superficie ha portato gli astronomi alla necessità di concepire una missione allo scopo di raccogliere direttamente dei campioni di quell’acqua sotterranea per vedere se esistono forma di vita elementare. L’anno scorso, la NASA ricevette dal Congresso 100 milioni di dollari per iniziare ad esplorare la fattibilità di una tale missione ma mancava il committente che potesse ulteriormente incrementare i fondi per un periodo di maggiore durata. Ora, con un altro budget di 255 milioni di dollari per i prossimi 5 anni, la NASA ha ricevuto il “via libera” in maniera più chiara per studiare una vera e propria missione che ci porterà su Europa.

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La sonda Europa Clipper, alimentata con pannelli solari, sorvolerà la luna di Giove 45 volte per studiare la sua superficie ghiacciata. Credit: NASA / JPL-Caltech

Dunque, si tratta di una “new start” per cui si passa dal “concetto di missione” alla “missione vera e propria” caratterizzata da tutti i dettagli tecnici e operativi, inclusi gli scienziati che faranno parte del team. La missione, denominata Europa Clipper, consisterà di una sonda che orbiterà attorno a Giove eseguendo 45 passaggi ravvicinati ad una altezza dalla superficie della luna che varierà da un minino di 25 Km ad un massimo di 2700 Km. In questo modo, si ridurranno decisamente i costi e si fornirà una maggiore sicurezza alla missione dato che Europa ospita un ambiente pericoloso per un lander. Già dalla prossima primavera, la NASA inizierà a selezionare gli strumenti necessari che saranno installati a bordo della sonda: tra questi un radar per esplorare e determinare lo spessore della crosta di ghiaccio, uno spettrometro ad infrarossi per studiare la composizione chimica della superficie, una fotocamera per realizzare immagini ad alta risoluzione della topografia e uno spettrometro di massa per analizzare eventuali tracce d’atmosfera durante i fly-by.

Si tratta di un grande affare”, ha dichiarato Robert Pappalardo del Jet Propulsion Laboratory della NASA e project scientist della sonda Europa Clipper. “Stiamo entrando nella fase successiva in cui possiamo davvero parlare di missione reale. È così emozionante parlarne dopo 15 anni durante i quali abbiamo insistito tanto per ottenerla”. La NASA pianificherà una finestra di lancio prevista a partire dal 2025.

The Planetary Society: It's Official: We're On the Way to Europa
Pop Science: INSIDE THE 'EUROPA CLIPPER' MISSION