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Quattro ‘copie’ di una supernova

Grazie ad una serie di osservazioni realizzate con il telescopio spaziale Hubble, Patrick Kelly della University of Californiaa Berkeley assieme ai colleghi di GLASS (Grism Lens Amplified Survey from Space) e dell’Hubble Frontier Fields hanno scoperto una supernova mediante il fenomeno della lente gravitazionale prodotta da un ammasso di galassie.
Nell’immagine in alto, i quattro puntini luminosi attorno alla luminosissima galassia ellittica, che funge da lente,  sono le immagini multiple della supernova SN Refsdal, riprese con il telescopio spaziale Hubble tra il 10-20 Novembre 2014. In basso, è stata rimossa la luce della galassia-lente in modo da mostrare meglio le quattro immagini della supernova (S1, S2, S3, S4). Credit: P.L. Kelly/GLASS/Hubble Frontier Fields

Denominata con la sigla SN Refsdal, il cui nome deriva da Sjur Refsdal, un astrofisico norvegese pioniere nel campo delle lenti gravitazionali, l’oggetto è stato osservato nell’ammasso di galassie MACS J1149.6+2223 che si trova a 5 miliardi di anni-luce dalla Terra nella costellazione del Leone. Si tratta della prima supernova, localizzata a 9,4 miliardi di anni-luce in una galassia a spirale, dalla quale possiamo osservare immagini multiple, che è stata identificata tramite il “miraggio cosmico” più esotico e spettacolare che ci offre la natura. Il passo successivo sarà ora quello di capire più in dettaglio come ha avuto origine la supernova, cioè se si tratta del prodotto dell’esplosione stellare di una nana bianca (tipo Ia) oppure se invece si è formata a seguito di un collasso gravitazionale di una supergigante che ha consumato il proprio combustibile nucleare (tipo II).

Universe Today: Astronomers Discover First Mulitiple-image Gravitationally-lensed Supernova
arXiv: Multiple Images of a Highly Magnified Supernova Formed by an Early-Type Cluster Galaxy Lens

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