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Scoperta una magnetar ‘vicino’ ad una supernova

Le stelle più massicce terminano il loro ciclo vitale con una esplosione che rilascia una enorme quantità di materia ed energia. Ciò che rimane della stella originaria è un oggetto estremamente denso e collassato: stiamo parlando di una stella di neutroni o, nel caso ancora più estremo, di un buco nero.
Image of supernova remnant Kesteven 79 in X-rays obtained with the XMM-Newton telescope. Supernova remnants are hot gas shells in expansion produced by the explosion of a star at the end of its life. Since X-rays are invisible to the human eye, the brightness of the gas in X-rays is represented by the colours blue (2.0-7.0 keV), green (1.2-2.0 keV) and red (0.3-1.2 keV). The three colours image was obtained by merging 15 EPIC MOS observations taken during 2004 and 2009, with a total effective exposure of 380 ks. The blue source located south of the remnant is the newly discovered transient magnetar 3XMM J185246.6+003317. The blue point source at the centre of the remnant is the CCO (Central Compact Object). Image courtesy of COSPAR; Zhou et al. and ESA

Le stelle di neutroni hanno “sapori” diversi che dipendono sostanzialmente dalle loro proprietà fisiche, come l’età, l’intensità del campo magnetico stellare o eventualmente la presenza di altre stelle vicine. Alcuni processi di alta energia che hanno luogo attorno alle stelle di neutroni possono essere esplorati con i telescopi che operano nella banda X dello spettro elettromagnetico. Nell’immagine ripresa dal satellite XMM-Newton dell’ESA si osservano due diverse stelle di neutroni. La parte diffusa di colore verde e rosa che domina la foto è un resto di supernova, Kesteven 79, che si trova a circa 23.000 anni-luce. Dallo studio delle proprietà del gas caldo e delle dimensioni del resto di supernova, gli astronomi stimano che Kesteven 79 abbia almeno 5000-7000 anni. Dunque, considerando il tempo che impiega la luce per raggiungere la Terra, questo vuol dire che la stella esplose quasi 30.000 anni fa. L’esplosione stellare produsse una giovane stella di neutroni con un campo magnetico debole e che ora può essere osservata come una macchia di colore blu al centro della supernova. Nella parte inferiore della foto, un’altra macchia di color blu indica un oggetto interamente differente: una magnetar, ossia una stella di neutroni che esibisce un intenso campo magnetico. Gli astronomi hanno scoperto la magnetar, archiviata con la sigla 3XMM J185246.6+003317, nel 2013 dopo aver analizzato le immagini ottenute tra il 2008 e il 2009. Successivamente alla scoperta, i ricercatori hanno controllato i dati precedenti della stessa area di cielo, prima del 2008, senza però trovare alcuna traccia della magnetar. Ciò implica che il ritrovamento è stato possibile grazie ad una intensa emissione di raggi-X associati alla magnetar probabilmente dovuti ad una significativa variazione della struttura del suo campo magnetico. Ora, mentre la stella di neutroni nel resto di supernova è relativamente giovane, si ritiene che la magnetar abbia almeno un milione di anni. Insomma, la differenza di età suggerisce che la magnetar non si sia originata in seguito all’evento che ha dato origine alla supernova Kesteven 79 e perciò si deve essere formata molto prima.

ESA: MAGNETAR DISCOVERED CLOSE TO SUPERNOVA REMNANT KESTEVEN 79
arXiv: Discovery of the transient magnetar 3XMM J185246.6+003317 near supernova remnant Kesteven 79 with XMM-Newton