Galaxy cluster Abell 1689 seems to be held together by swaths of unseen dark matter; blue shows its theoretically inferred location. But could dark matter be an illusion? Credit: NASA

Il primo database di tutti gli esperimenti sulla materia scura

Se è vero che è stata identificata una particella che tanto assomiglia al bosone di Higgs (post), è anche vero che il più grande problema che devono ancora affrontare i fisici è quello di risolvere il mistero della materia scura. Decine di migliaia di fisici in tutto il mondo ci stanno lavorando e finchè non riusciremo a comprendere la sua natura, non saremo in grado di spiegare come funziona buona parte del nostro Universo.

Oggi, un ricercatore della Scuola di Chimica e Fisica dell’Università di Adelaide, Martin White, sta pianificando un programma di ricerca allo scopo di raccogliere i dati degli esperimenti di migliaia di fisici che stanno tentando di identificare la natura dell’enigmatica materia scura. Si tratta di nuove tecniche di calcolo che permetteranno allo scienziato di analizzare un enorme database che raccoglierà i dati di tutti gli esperimenti che riguardano la fisica delle particelle ma anche l’astrofisica in modo da verificare l’attendibilità dei vari modelli che descrivono questa misteriosa componente dell’Universo. Uno degli obiettivi della ricerca sarà quello di fornire tutta una serie di informazioni per costruire nuovi e più sofisticati rivelatori di particelle, in particolare nella banda gamma dello spettro elettromagnetico e nel campo dell’astronomia dei neutrini. Gli scienziati ritengono che la materia scura sia costituita da qualche tipo di particella esotica che non è stata ancora identificata. Abbiamo delle teorie che spiegano la materia scura perciò mettendo insieme tutti questi dati dovremo essere in grado di discriminare quale sia il modello più corretto che la descrive. Ma per far questo, occorreranno complicate tecniche di raccolta e di analisi dati derivanti da tanti esperimenti sparsi sul globo. Alcuni modelli sono stati verificati utilizzando pochi bit di dati mentre nessuno ha considerato la possibilità di mettere insieme tutte le idee che emergono dai vari esperimenti. Insomma, si tratta di un progetto ambizioso che avrà la durata di almeno quattro anni e alla fine si spera che esso potrà rappresentare il programma scientifico più sofisticato e più avanzato del mondo che potrà aiutare gli scienziati a capire quale sia la teoria più adeguata per spiegare la materia scura.

University of Adelaide: On the hunt for dark matter in Adelaide