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Il mistero delle ‘Fermi bubbles’ si infittisce

Gli scienziati del Dipartimento di Energia dell’acceleratore nazionale SLAC di Stanford hanno analizzato i dati relativi a più di quattro anni di osservazioni condotte dal telescopio spaziale Fermi, assieme a quelli di altri esperimenti, al fine di creare un quadro il più dettagliato possibile delle due strutture a forma di “bolle” che si estendono per decine di migliaia di anni-luce dal centro della Via Lattea (post). Le cosiddette “Fermi bubbles“, che sono estremamente brillanti nei raggi-gamma, furono scoperte quattro anni fa da un gruppo di ricercatori di Harvard guidati da Douglas Finkbeiner dopo aver analizzato i dati dello strumento Large Area Telescope (LAT).

Le due strutture sono brillanti nei raggi-gamma, hanno una forma ben definita e si estendono per circa 30.000 anni-luce dal centro galattico. Anche la loro dimensione è un mistero. Non solo, ma le regioni più periferiche di queste strutture emettono forti raggi-gamma e non pare esserci una causa evidente che spieghi l’emissione di alta energia fino a queste enormi distanze. Inoltre, le regioni più vicine al piano galattico emettono microonde per circa due terzi del cammino percorso, poi si dissolvono e rimangono solo raggi-gamma. Un tale comportamento risulta alquanto differente rispetto a quello osservato in altri casi e ciò rende questa fenomenologia decisamente interessante. La domanda è: qual è la causa di tutto ciò? Subito dopo la scoperta, gli scienziati introdussero varie ipotesi per spiegare l’origine delle due strutture. Ad esempio, secondo alcuni, sarebbero stati creati da enormi getti di materia emessi dal buco nero supermassiccio Sgr A*, mentre secondo altri si sarebbero formati dalla nascita di una popolazione di stelle giganti a causa dell’abbondanza di gas che circonda il buco nero e successivamente esplose in supernovae quasi simultaneamente. Insomma, esistono vari modelli ma nessuno sembra perfetto ed il mistero si infittisce. Per analizzare in dettaglio le due strutture, i ricercatori hanno dovuto eliminare tutte le sorgenti spurie ma anche così facendo il contributo ai raggi-gamma associato alle due strutture non viene rimosso dai dati di Fermi e rimane molto chiaro. Dunque, per risolvere il mistero sarà necessario raccogliere altri dati, magari osservando ‘più da vicino’ il centro galattico, per capire qual è la vera sorgente che causa l’emissione di alta energia delle due bolle. Fermi continua a raccogliere dati ma per ora rimangono molte domande aperte.

SLAC: Despite Extensive Analysis, Fermi Bubbles Defy Explanation
arXiv: The Spectrum and Morphology of the Fermi Bubbles