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Gli astronomi individuano un ‘punto caldo’ cosmico

Esistono varie ipotesi in base alle quali si ritiene che i raggi cosmici super energetici siano generati dai nuclei galattici attivi in cui la materia viene risucchiata da un buco nero supermassiccio che risiede nel nucleo galattico mentre altro materiale viene espulso a velocità relativistiche sotto forma di due getti che emergono dalle regioni nucleari della galassia. Un’altra possibilità è che i raggi cosmici ultra energetici siano prodotti in seguito alle esplosioni stellari che danno luogo a raggi gamma. Per quanto invece riguarda i raggi cosmici di più bassa energia è noto che essi provengono tipicamente dal Sole, dalle stelle e dalle supernovae, ma la sorgente dei raggi cosmici di più alta energia rimane ancora un mistero.

L’immagine illustra il ‘punto caldo’ nell’emisfero boreale da cui proviene un numero sproporzionato di raggi cosmici. Credit: K. Kawata, University of Tokyo Institute for Cosmic Ray Research

Oggi, però, un gruppo di astronomi dell’Università dello Utah ha individuato al di sotto dell’asterismo detto Big Dipper, formato dalle sette stelle più brillanti della costellazione dell’Orsa Maggiore, un “punto caldo” cioè una zona del cielo da cui proviene una smisurata emissione di raggi cosmici di alta energia. Ciò che si osserva è una sorta di “macchia cosmica” all’interno della quale esistono tutta una varietà di oggetti che potrebbero rappresentare di fatto la sorgente candidata dei raggi cosmici di alta energia. Dunque, ora gli astronomi sanno dove cercare e perciò questa scoperta apre una nuova finestra d’indagine che avrà lo scopo di identificare le misteriose sorgenti che danno origine alle particelle più energetiche dell’Universo.

University of Utah: A Hotspot for Powerful Cosmic Rays

arXiv: Indications of Intermediate-Scale Anisotropy of Cosmic Rays with Energy Greater Than 57 EeV in the Northern Sky Measured with the Surface Detector of the Telescope Array Experiment

 

 

 

 

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