Galaxy cluster Abell 1689 seems to be held together by swaths of unseen dark matter; blue shows its theoretically inferred location. But could dark matter be an illusion? Credit: NASA

Quei ‘pochi eletti’ che ospitano le galassie deboli

La studio della materia scura ha fatto ulteriori progressi grazie ad una serie di nuove simulazioni numeriche (EAGLE simulation) che mostrano l’evoluzione dell’Universo locale dal Big Bang ai nostri giorni. Carlos Frenk, Director del Durham University’s Institute for Computational Cosmology, che è a capo del programma di ricerca, spiega come queste simulazioni potrebbero fornire preziosi indizi sull’origine della materia scura, quella misteriosa componente che rappresenta circa l’85% di tutta la materia presente nell’Universo.
Description: Gas in the EAGLE Simulation, showing hot bubbles (red colors) surrounding large galaxies, connected by colder filaments (blue and green colors). Inserts zoom in on the Local Group around the Milky Way and show the distribution of gas, stars and dark matter. Credit: Richard Bower, John Helly, Sarah Nixon, Till Sawala, James Trayford, Durham University

La materia scura è la chiave a tutto quello che conosciamo sulle galassie, anche se ignoriamo ancora la sua natura. Dunque, comprendere come si formano le galassie ci permetterà di svelare, almeno si spera, questo enigma. Gli scienziati ritengono che gli aloni di materia scura, che si sono formati durante le epoche primordiali della storia cosmica, abbiano intrappolato il gas intergalattico per diventare successivamente quei siti cosmici da dove hanno avuto origine le galassie. I modelli prevedono che il nostro ‘vicinato cosmico’ dovrebbe brulicare, per così dire, di milioni di piccoli aloni quando invece si osservano solo qualche dozzina di galassie più piccole attorno alla Via Lattea. Gli astronomi del gruppo di Durham credono che le loro simulazioni possano spiegare come e perchè decine di milioni di aloni attorno alla nostra galassia o alla vicina Andromeda non abbiamo formato altre galassie minori e sono invece diventati dei ‘mondi sterili’. In altre parole, il gas che avrebbe dovuto formare le galassie venne sterilizzato dal calore delle prime stelle evitando così di raffreddarsi e di trasformarsi in stelle. Ad ogni modo, solamente pochi aloni galattici sopravvissero a questa fornace cosmica evolvendo abbastanza rapidamente, trattenendo il gas e diventando alla fine vere e proprie galassie.

Durham University: “Cosmic own goal” another clue in hunt for dark matter

arXiv: The chosen few: the low mass halos that host faint galaxies