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NGC 5548, le nubi galattiche che ‘nascondono’ il buco nero supermassiccio

This is an illustration of the physical, spatial and temporal picture for the outflows emanating from the vicinity of the super massive black hole in the galaxy NGC 5548. The behavior of the emission source in five epochs is shown along the time axis. The obscurer is situated at roughly 0.03 light years (0.01 parsecs) from the emission source and is only seen in 2011 and 2013 (it is much stronger in 2013). Outflow component 1 shows the most dramatic changes in its absorption troughs. Different observed ionic species are represented as colored zones within the absorbers. Credit: Ann Feild/Space Telescope Science Institute

Grazie ad una serie di osservazioni realizzate con un grande numero di satelliti e osservatori terrestri, un gruppo internazionale di astronomi hanno osservato per più di un anno un buco nero “locale”, il più brillante e il più studiato, che si trova nel cuore di NGC 5548, una galassia di Seyfert di tipo I, trovando delle sorprese. I ricercatori hanno scoperto che i venti che emergono dal buco nero supermassiccio oscurano, per così dire, le osservazioni mascherando i raggi-X. Si tratta di un fatto inaspettato dato che da questi oggetti vengono emesse enormi quantità di materia sotto forma di venti galattici estremamente potenti. Inoltre, da un confronto con i dati precedenti, è stato trovato che la temperatura del gas si è abbassata e che lo stesso gas si è spostato rapidamente verso le regioni più esterne bloccando così il 90 per cento dei raggi-X. Insomma, questi risultati mostrano la “prima evidenza diretta” di un processo di oscuramento che regola l’ambiente in cui vivono ed evolvono i buchi neri che risiedono nei nuclei galattici.

Virginia Tech: Astronomers pierce galactic clouds to shed light on black hole development

arXiv: A fast and long-lived outflow from the supermassive black hole in NGC 5548