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La struttura dell’Universo non spiegherebbe l’accelerazione cosmica

E’ quanto emerge da uno studio condotto da un gruppo di fisici dell’Università del Texas a Dallas che stanno tentando di capire come mai l’Universo sembra espandersi ad un ritmo accelerato, una scoperta che risale al 1998 grazie all’osservazione delle supernovae Ia distanti. Per spiegare la “accelerazione cosmica” gli astrofisici hanno avanzato nel corso degli anni alcune ipotesi e oggi una di queste sembra possa essere scartata definitivamente.

L’ipotesi che viene meno è legata alla struttura “lumpy”, cioè “increspata”, dell’Universo in cui la gravità crea aree di addensamento della materia e altre praticamente vuote. In questa situazione, il grado di addensamento della materia dovrebbe fornirci delle indicazioni su quanto velocemente si stanno espandendo parti differenti dello spazio. Tuttavia, secondo Mustapha Ishak-Boushaki, questa ipotesi sembra incompatibile con le osservazioni, in particolare con quelle relative al ritmo con cui gruppi di galassie si aggregano per formare gli ammassi più grandi (superammassi). Dunque, secondo Ishak-Boushaki, devono esistere altre condizioni per spiegare l’accelerazione cosmica e perciò la formazione degli ammassi di galassie. Inoltre, introducendo la costante cosmologica nel loro modello si trova che è ancora possibile spiegare l’espansione accelerata del cosmo ma questo termine, più comunemente noto come energia scura, rappresenta una caratteristica intrinseca dello spazio che non è ancora completamente definita. Infatti, oggi gli astronomi stanno tentando di esplorare il termine che fu introdotto da Einstein come una delle possibili cause dell’espansione cosmica accelerata. Insomma, senza tener conto di altre possibili cause, Ishak-Boushaki è convinto che il suo gruppo “abbia definitivamente provato” che la struttura “lumpy” su larga scala del nostro Universo non può spiegare l’accelerazione cosmica.

UT Dallasa: Study Finds 'Lumpy' Universe Cannot Explain Cosmic Acceleration
arXiv: Stringent Restriction from the Growth of Large-Scale Structure on Apparent Acceleration in Inhomogeneous Cosmological Models