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Primi segnali di una ‘nuova’ fisica?

Finora, il modello standard rappresenta la miglior descrizione delle proprietà e del comportamento delle particelle elementari e delle interazioni fondamentali. Tuttavia, esso presenta dei punti deboli poiché non spiega alcuni fenomeni come, ad esempio, la materia scura o le interazioni gravitazionali tra le particelle. Oggi i fisici sono impegnati a cercare una teoria ancora più fondamentale, che essi chiamano “nuova fisica”, anche se non abbiamo ancora una prova diretta della sua esistenza.

Un gruppo di fisici guidati da Joaquim Matias dell’Università Autonoma di Barcellona affermano che questa teoria fondamentale implichi l’esistenza di alcune deviazioni nella distribuzione di probabilità associata al decadimento di una specifica particella, il mesone B.

Dunque, la determinazione per via sperimentale di queste piccole variazioni rappresenterebbe la prima prova diretta dell’esistenza di ‘nuovi’ processi fisici.

Lo scorso 19 Luglio, gli scienziati che lavorano all’esperimento LHCb presso il grande collisore adronico LHC del CERN di Ginevra hanno presentato i risultati degli esperimenti relativi al decadimento del mesone B durante la conferenza annuale EPS 2013 che si è tenuta quest’anno a Stoccolma, in Svezia. Le loro misure presentano una deviazione standard pari a 4,5 sigma rispetto alle previsioni del modello standard e permettono di identificare la loro origine da una unica sorgente. Se confermati, si tratta di un grande evento dato che gli scienziati parlano di ‘prova scientifica’ quando si ha una deviazione standard di 3 sigma e si parla, invece, di una ‘scoperta’ quando si raggiunge una deviazione standard di 5 sigma. “Dobbiamo essere prudenti”, spiega Matias, “ma se questi risultati saranno confermati potremo parlare della prima prova diretta dell’esistenza di una nuova fisica. Inoltre, se il bosone di Higgs completa il puzzle del modello standard, allora questi risultati potranno essere considerati il primo tassello di un puzzle ancora più grande”. Inoltre, i ricercatori dichiarano che uno dei modelli che potrebbe spiegare questi risultati dovrebbe essere quello che postula l’esistenza di una nuova particella denominata “Zprima”.

UAB: First experimental signs of a "New Physics" beyond the Standard Model

arXiv: Understanding the B->K*mu+mu- Anomaly


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