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Svelando i segreti dell’Universo ‘invisibile’

Nel libro che mi piace segnalare oggi, Heart of Darkness: Unraveling the Mysteries of the Invisible Universe, edito dalla Princeton University Press, gli autori Jeremiah P. OstrikerSimon Mitton descrivono l’incredibile saga che gli scienziati stanno affrontando per svelare i segreti più profondi dell’Universo. Nel corso degli ultimi trent’anni, gli scienziati hanno scoperto che due componenti di cui ignoriamo ancora la loro origine e natura, e cioè la materia scura e l’energia scura, comprendono la maggior parte del contenuto materia-energia dell’Universo, spiegano l’evoluzione di tutte le strutture cosmiche e sono la chiave che guiderà il destino del nostro Universo. I due autori raccontano la storia di come generazioni di scienziati di tutto il mondo abbiano raccolto le prove a favore del cosiddetto modello cosmologico standard, l’attuale quadro teorico che descrive la nascita e l’evoluzione dell’Universo. Il libro passa in rassegna i primi tentativi degli antichi per cercare di comprendere il ruolo della Terra nel Sistema Solare, l’esplorazione della Via Lattea e delle nebulose extragalattiche, fino ad arrivare alla rivelazione delle fluttuazioni primordiali da cui si sono sviluppate successivamente le strutture cosmiche. Gli autori spiegano inoltre i principi fisici e la storia dell’attuale modello che descrive il nostro Universo e come esso abbia superato una serie di test sperimentali. Va sottolineato come tre aspetti fondamentali della ricerca scientifica, e cioè l’applicazione della misura diretta e dell’osservazione, l’introduzione di modelli matematici e il fatto che le ipotesi dovrebbero essere verificabili, sostengano comunque il nostro paradigma della moderna cosmologia. Insomma, la storia pare ben lungi dall’essere completa nonostante gli scienziati stiano tentando da un lato di comprendere le cause che hanno portato alla formazione delle strutture cosmiche e dall’altro stiano cercando di svelare i segreti dell’Universo ‘invisibile’.