Una antica ‘metropoli’ cosmica

Ad una distanza di circa 10,5 miliardi di anni-luce è stato identificato un ammasso di galassie che ci fornisce nuove informazioni su quelle che dovevano essere le condizioni fisiche dell’Universo delle origini. Si tratta di una scoperta nata per caso, frutto dell’analisi dei dati di una serie di osservazioni condotte da un gruppo di astronomi americani. E’ noto che gli ammassi, i nostri “centri urbani” dello spazio cosmico, possono contenere migliaia di galassie. Essi sono di fondamentale importanza sia perché ci permettono di studiare le varie fasi dell’evoluzione e formazione delle galassie ma anche perché ci permettono di avere indizi sulle condizioni in cui si trovava l’Universo delle origini. L’ammasso in questione si trova a circa 10,5 miliardi di anni-luce ed è composto da una densa concentrazione di 30 galassie, una sorta di gigantesca “metropoli cosmica”. “Stiamo osservando l’ammasso di galassie quando l’Universo aveva una età di circa tre miliardi di anni”, spiega Lee Spitler un astrofisico della Swinburne University of Technology in Australia e autore del progetto di ricerca FourStar Galaxy Evolution Survey (Z-FOURGE). “Questo significa che l’ammasso è ancora giovane e che continuerà a crescere per formare una struttura ancora più grande e costituito da molte galassie“. Insomma, stiamo facendo i primi passi che ci portano a comprendere come si formano questi “agglomerati urbani” in un Universo dominato da materia scura e ciò ci permette indirettamente di avere ulteriori informazioni su come si sono formate ed evolute le prime strutture su larga scala.

Swinburne University: Distant galaxy cluster found in plain view
arXiv: FIRST RESULTS FROM Z−FOURGE⋆: DISCOVERY OF A CANDIDATE CLUSTER AT Z = 2.2 IN COSMOS