LHC, nel 2015 attese nuove scoperte

Come tutti sanno, il grande collisore adronico (LHC) è stato ‘spento’ per eseguire tutta una serie di manutenzioni che richiederanno almeno due anni di lavori (post). I fisici sperano così che l’acceleratore potrà raggiungere nel 2015 la sua massima capacità operativa che venne ridotta nel 2008 a causa di un incidente subito dopo la messa in funzione.

Per costruire LHC ci sono voluti circa 10 anni, dal 1998 al 2008, con l’obiettivo di rispondere ad alcune questioni fondamentali riguardanti il Modello Standard, cioè il quadro migliore che ci permette oggi di descrivere le proprietà delle particelle elementari e tre interazioni fondamentali. Ad una di queste è stato possibile rispondere parzialmente grazie alla scoperta di un bosone scalare che sembra avere le caratteristiche consistenti con “uno” dei bosoni di Higgs e i cui risultati sono stati presentati l’anno scorso alla conferenza di Luglio (post1; post2). Ma i ricercatori vogliono sapere di più soprattutto per quanto riguarda le particelle che dovrebbero costituire l’enigmatica materia scura di cui non sappiamo ancora nulla anche se siamo sulla buona strada (post1; post2). I lavori di manutenzione costeranno circa 105 milioni di dollari e permetteranno di sostituire almeno 10.000 collegamenti tra le diverse sezioni del collisore e di aggiungere 5.000 sistemi isolanti. Inoltre, saranno sostituiti alcuni sistemi elettrici e magnetici in modo da far sì che l’acceleratore possa raggiungere una potenza almeno doppia rispetto ai precedenti esperimenti. Una volta che LHC sarà operativo la speranza da parte dei fisici sarà quella di capire se esistono le particelle supersimmetriche o se ci sono in natura altre particelle ancora sconosciute o, infine, altri tipi di bosoni di Higgs.

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