Dagli ammassi di galassie nuovi indizi per lo studio dell’energia scura

Abbiamo detto tante volte che uno degli enigmi più profondi della cosmologia moderna riguarda l’energia scura, quella misteriosa componente che sta facendo accelerare l’espansione dell’Universo (vedasi Enigmi Astrofisici). Per risolvere questo mistero, gli astronomi utilizzano uno dei tanti strumenti d’indagine osservativi: la distribuzione degli ammassi di galassie. Oggi, da uno studio recente che ha permesso di determinare in maniera precisa la distanza di questi immensi gruppi di galassie potrebbero emergere nuovi indizi per comprendere la storia evolutiva del nostro Universo.

“Studiando gli ammassi di galassie a varie epoche della storia cosmica, gli astronomi possono capire come è variata l’energia scura in funzione del tempo. Gli ammassi di galassie sono le strutture più grandi che conosciamo ed essi cambiano in maniera dinamica nel corso del tempo. Dunque, questo è un passo fondamentale per la cosmologia perché possiamo comprendere meglio gli effetti dell’energia scura su queste strutture” spiega Jeeseon Song. Insomma, studiare la distribuzione degli ammassi ad epoche differenti della storia cosmica permette agli astronomi di capire come si comporta l’energia scura e quindi di avere nuovi indizi su ciò che può essere la sua vera origine e natura.


arXiv: Redshifts, Sample Purity, and BCG Positions for the Galaxy Cluster Catalog from the first 720 Square Degrees of the SPT Survey

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