Nuovi indizi sull’evoluzione delle galassie

Uno studio recente relativo ad un insieme di centinaia di galassie osservate con i telescopi Keck nelle Hawaii e con il telescopio spaziale Hubble ha permesso di rivelare un andamento inaspettato che risale a circa 8 miliardi di anni fa.

“Gli astronomi erano convinti che le galassie a disco distribuite nell’Universo locale avessero raggiunto la loro forma attuale circa 8 miliardi di anni fa” spiega Susan Kassin astronomo presso il Goddard Space Flight Center della NASA. “L’andamento che osserviamo mostra l’opposto per cui le galassie si sono trasformate durante questo periodo”. Le galassie in cui si stanno formando nuove stelle assumono la forma di sistemi a forma di disco ben organizzati, come ad esempio la galassia di Andromeda o la Via Lattea, in cui i moti di rotazione della galassia dominano su quelli caotici interni. Le galassie blu più lontane tendono ad essere molto diverse, mostrano cioè moti caotici in tutte le direzioni. Da ciò pare emergere l’esistenza di una precisa sequenza verso l’apparire di una situazione meno caotica con il passare del tempo dato che i moti di rotazione aumentano e quelli caotici diminuiscono e ciò porta gradualmente le galassie a formare i sistemi a disco che possiamo ammirare nell’Universo locale. Inoltre, le galassie blu, dove stanno formandosi nuove stelle, mostrano moti meno caotici e moti di rotazione ancora più elevati man mano che si avvicinano alle epoche attuali. Questo andamento è vero per tutte le galassie di qualsiasi massa anche se i sistemi più massicci mostrano il livello più alto di organizzazione. In altre parole, le galassie blu più distanti si stanno gradualmente trasformando nelle galassie a disco come la nostra Galassia. I ricercatori hanno studiato un campione di 544 galassie blu dalla survey Deep Extragalactic Evolutionary Probe 2 (DEEP2) Redshift Survey, un progetto scientifico che coinvolge il telescopio spaziale Hubble e i due telescopi gemelli di 10m dell’osservatorio Keck nelle Hawaii, che sono distribuite tra 2-8 miliardi di anni-luce e hanno masse comprese tra 0,3-100% la massa della Via Lattea. E’ probabile che anche la nostra Galassia abbia subito la stessa evoluzione delle galassie osservate nella survey DEEP2 e abbia assunto il suo stato attuale circa 5 miliardi di anni fa quando si formò il Sistema Solare. Si ritiene che nel corso degli ultimi 8 miliardi di anni, il numero di interazioni tra le galassie (merging) diminuì drasticamente così come il tasso di formazione stellare e delle supernovae, tutti fattori che avrebbero influito sull’andamento osservato dell’evoluzione galattica. Ora che gli astronomi hanno potuto derivato questo andamento, il passo successivo sarà quello di affinare i modelli evolutivi in modo da descrivere la storia evolutiva delle galassie.

ArXiv: The Epoch of Disk Settling: z~1 to Now

[Press release: Astronomers Uncover A Surprising Trend in Galaxy Evolution]