Si stringe il cerchio attorno alla materia scura

Grazie ai risultati raccolti dopo due anni di osservazioni con il satellite Fermi Gamma-ray Space Telescope, gli astronomi hanno ulteriormente ristretto il cerchio attorno ad una ipotetica particella che potrebbe essere la miglior candidata per costituire la materia scura, quella misteriosa componente che rappresenta oltre l’80% di tutta la massa dell’Universo. Questo video della NASA, che mi piace mostrare oggi, presenta i risultati di questa ricerca.

Il telescopio spaziale Fermi è stato costruito per cercare raggi gamma deboli che vengono generati da una varietà di sorgenti, come ad esempio il gas e le polveri che formano i dischi di accrescimento attorno ai buchi neri o alle supernovae. Ma un’altra potenziale fonte di raggi gamma è la materia scura. Anche se non sappiamo di cosa si tratti, uno dei principali candidati è una particella che ancora deve essere scoperta: si chiama WIMP e sta per Weakly Interacting Massive Particle, cioè particella massiccia che interagisce debolmente. In teoria, quando due particelle wimp si incontrano, esse prima annichilano e poi generano raggi gamma.  Inoltre, si ritiene che esistano ‘varie versioni’ di wimp con masse differenti e che dovrebbero dar luogo a raggi gamma di diverse energie. Grazie al telescopio Fermi, gli astronomi hanno analizzato 10 piccole galassie satelliti che orbitano attorno alla Via Lattea alla ricerca di segnali gamma relativi ad uno specifico intervallo di energie. I dati indicano che non esistono evidenze di processi di annichilazione tra queste particelle e ciò esclude l’esistenza almeno di una classe di wimp come particelle candidate della materia scura.