Dalle fluttuazioni quantistiche primordiali verso la ricerca di una ‘nuova’ fisica

L’inflazione, quel brevissimo periodo di tempo in cui secondo la teoria l’Universo si è espanso in maniera esponenziale raggiungendo la sua forma attuale, rimane ancora uno dei grandi enigmi della moderna cosmologia (vedasi anche Enigmi Astrofisici). Durante questo piccolissimo intervallo di tempo, durato meno di una frazione di secondo e in cui le dimensioni dello spazio sono aumentate di un fattore circa 1078, sono avvenute altre cose molto interessanti. Si tratta delle fluttuazioni quantistiche dello spazio vuoto ossia le fluttuazioni di temperatura della radiazione cosmica di fondo che hanno prodotto in seguito le prime strutture che osserviamo oggi come galassie e/o ammassi di galassie. Ma secondo uno studio recente, alcuni teorici ritengono di aver capito il significato di quelle fluttuazioni primordiali, quello che i cosmologi chiamo lo spettro di potenza del periodo inflazionistico, dove è necessario introdurre piccole correzioni in modo da poter verificare sperimentalmente una serie di modelli della gravità quantistica includendo anche la teoria delle stringhe.

ArXiv: Model Independent Signatures of New Physics in the Inflationary Power Spectrum