Stelle ‘espulse’ dalla Via Lattea

stelle_ipervelociCome si fa ad ‘espellere’ una stella dalla nostra galassia? Beh, è quasi certo che nemmeno i migliori ‘buttafuori’ ne sarebbero capaci e, a parte le battute, dobbiamo dire che si tratta di un processo fisico alquanto complicato.

Di fatto, il meccanismo principale che è stato individuato dagli astronomi e che può dare ad una stella una ‘spinta’ di oltre due milioni di chilometri all’ora richiede un incontro ravvicinato con un buco nero supermassiccio situato nel nucleo della galassia. Finora, i ricercatori hanno individuato 16 stelle “iper veloci” che nonostante abbiano delle velocità tali da sfuggire all’attrazione gravitazionale della galassia esse sono state identificate mentre si trovano ancora nella Via Lattea. Oggi, un gruppo di ricercatori della Università di Vanderblit riportano in un articolo la scoperta di più di 677 stelle ‘in fuga’ verso lo spazio intergalattico espulse dalle regioni centrali. Gli astronomi hanno selezionato queste stelle iper veloci in base alla loro posizione nello spazio intergalattico tra la Via Lattea e la galassia di Andromeda e dal particolare colore rosso. In realtà si tratta di stelle giganti rosse che si trovano negli stadi finali della loro evoluzione stellare e che un tempo dovevano essere più piccole, di color giallo come il Sole quando hanno interagito con il buco nero centrale. Man mano che sono migrate verso gli spazi più esterni, le stelle hanno continuato ad diventare sempre più vecchie fino ad arrivare, appunto, alla fase di gigante rossa. Si calcola che pur viaggiando a velocità super elevate una stella impiegherebbe circa 10 milioni di anni per spostarsi dalle regioni centrali verso i bracci a spirale, una distanza pari a circa 50 mila anni-luce. Per concludere, l’importanza dello studio di queste stelle erranti ci fornisce nuovi indizi sulla storia evolutiva della nostra galassia.

ArXiv: IDENTIFYING HIGH METALLICITY M GIANTS AT INTRAGROUP DISTANCES WITH SDSS