Quando universi paralleli ‘collidono’

L’immagine del cielo relativa alla radiazione cosmica di fondo dove sono evidenziati alcuni cerchi concentrici che sono interpretati come le ‘impronte digitali’ di possibili collisioni con un universo parallelo.
Credit: Feeney et al.

Nel 2010, Gurzadyan e Penrose sollevarono alcune polemiche nella comunità astronomica poichè ipotizzarono di aver trovato le “prove” dell’esistenza di un universo parallelo andando ad analizzare alcuni misteriosi ‘cerchi concentrici’ nella radiazione cosmica di fondo. Certamente, un annuncio di tale portata doveva essere confermato ed oggi un nuovo studio fa luce sulla presunta scoperta. Secondo i calcoli condotti da Amir Hajian del Canadian Institute for Theoretical Astrophysics i risultati ottenuti da Gurzadyan e Penrose non possono essere considerati statisticamente anomali. Hajian, inoltre, non fa alcun commento sui risultati di Feeney (vedasi questo post) e dato che essi sono stati ottenuti in modo analogo sono considerati statisticamente insignificanti. Insomma, sembra che se le “impronte digitali” degli altri possibili universi sono effettivamente presenti nella radiazione cosmica di fondo, come possibili tracce di eventuali collisioni tra universi paralleli, esse sono ormai perse nel rumore e perciò risulta alquanto difficile rivelarle.

ArXiv: ARE THERE ECHOES FROM THE PRE-BIG BANG UNIVERSE? A SEARCH FOR LOW VARIANCE CIRCLES IN THE CMB SKY

1 commento su “Quando universi paralleli ‘collidono’”

I commenti sono chiusi.