Il primo catalogo di Kepler utilizzato per il programma SETI

kepler_planetsMan mano che il telescopio spaziale Kepler scopre sempre più pianeti simili alla Terra, sembra quasi naturale che gli astronomi del progetto di ricerca SETI comincino a dare ‘un’occhiata’, per così dire, a questo primo catalogo di candidati per sintonizzare le proprie antenne allo scopo di rivelare eventuali segnali radio di tipo intelligente. Ecco i primi risultati preliminari.

Gli scienziati stanno elaborando i dati di Kepler a partire da Gennaio 2011. Finora sono stati trovati alcuni segnali interessanti che sono denominati con la sigla Kepler Object of Interest (KOI). Nonostante ciò, spesso questi segnali vengono spiegati in termini di interferenze terrestri. Altri, però, presentano delle caratteristiche per le quali potrebbero essere associati a segnali artificiali e perciò essere di natura extraterrestre: è il caso di KOI 817 e KOI 812. Si tratta di due segnali a banda stretta, così come ci si aspetta se un segnale è di tipo artificiale. Inoltre, i segnali cambiano la propria frequenza periodicamente, a causa dell’effetto Doppler dovuto al moto della sorgente rispetto alla posizione del radiotelescopio terrestre. Dunque, se si trova un segnale con queste proprietà e si è certi che non si tratti d’interferenza, allora possiamo dire di avere a che fare con un segnale artificiale di origine extraterrestre, almeno si parla di un buon candidato. Insomma, sono i primi risultati di una lunga lista di osservazioni e molti altri ancora saranno elaborati nel corso dei prossimi mesi. Tutti i segnali elaborati finora si possono scaricare da questo link.